Araghchi all’ONU: Washington ha tradito la diplomazia, l’Europa l’ha sepolta
Durante il suo intervento al Consiglio di Sicurezza dell’ONU, il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha espresso forti critiche nei confronti degli Stati Uniti e dei paesi europei (Francia, Germania, Regno Unito), noti come E3, in merito all’accordo sul nucleare del 2015. Araghchi ha affermato che “La situazione odierna è la conseguenza del ritiro degli Usa dall’accordo sul nucleare del 2015. Gli Usa hanno tradito la diplomazia, ma gli E3 l’hanno sepolta”.
Teheran si difende: “Non abbiamo violato i termini dell’accordo”
Araghchi ha tenuto a precisare che l’Iran non ha violato i termini dell’accordo sul nucleare, sottolineando l’impegno del paese al rispetto degli accordi presi. Questa affermazione giunge in un momento di crescente tensione internazionale, con accuse reciproche tra le parti coinvolte.
Ringraziamenti a Cina, Russia e altri paesi per il sostegno alla risoluzione
Il ministro degli Esteri iraniano ha espresso gratitudine verso i paesi che hanno votato a favore della risoluzione proposta da Cina e Russia sull’estensione dell’accordo. In particolare, ha ringraziato Pakistan e Algeria, oltre a Russia e Cina stesse, per il loro sostegno. Ha inoltre menzionato Corea del Sud e Guyana, che si sono astenute, riconoscendo il loro “genuino scopo di tenere aperta diplomazia e dialogo”.
Il contesto dell’accordo sul nucleare iraniano
L’accordo sul nucleare iraniano, formalmente noto come Piano d’azione globale congiunto (JCPOA), è un accordo internazionale firmato nel 2015 tra l’Iran e il gruppo di paesi P5+1 (Cina, Francia, Germania, Russia, Regno Unito e Stati Uniti), oltre all’Unione Europea. L’accordo prevedeva la limitazione del programma nucleare iraniano in cambio della revoca delle sanzioni economiche imposte al paese. Nel 2018, gli Stati Uniti, sotto la presidenza di Donald Trump, si sono ritirati unilateralmente dall’accordo, reimponendo sanzioni all’Iran. Questa mossa ha innescato una serie di eventi che hanno portato all’attuale situazione di stallo e crescente tensione.
Le conseguenze del ritiro degli USA e la posizione dei paesi europei
Il ritiro degli Stati Uniti dall’accordo ha avuto conseguenze significative, tra cui la ripresa delle sanzioni economiche che hanno gravemente colpito l’economia iraniana. I paesi europei, pur rimanendo formalmente parte dell’accordo, hanno faticato a mantenere i benefici economici promessi all’Iran, a causa della pressione esercitata dalle sanzioni statunitensi. La critica di Araghchi all’E3 riflette la frustrazione iraniana per la mancanza di un sostegno concreto da parte dei paesi europei nel mitigare gli effetti delle sanzioni.
Un futuro incerto per l’accordo sul nucleare
Le accuse di Araghchi all’ONU evidenziano la profonda crisi in cui versa l’accordo sul nucleare iraniano. La mancanza di fiducia tra le parti coinvolte e la crescente tensione geopolitica rendono difficile una soluzione diplomatica. Sarà fondamentale un cambio di approccio da parte di tutte le nazioni coinvolte per riavviare un dialogo costruttivo e scongiurare ulteriori escalation.
