Allerta nella base di Amari: la missione Baltic Eagle III
La base militare di Amari, in Estonia, è l’ultimo avamposto dell’Europa al confine con la Russia. Qui operano i militari italiani della missione Baltic Eagle III, una squadra di oltre cento uomini di Esercito ed Aeronautica, impegnati in un’operazione per la difesa dello spazio aereo dell’Alleanza Atlantica. La base si trova a soli duecentocinquanta chilometri dalla Russia, separata solo da un fiume che divide il continente dalla città di Narva, uno dei posti europei più ad oriente.
Il sistema missilistico antiaereo italiano Samp-T, con il suo radar Kronos, è in costante attività, monitorando lo spazio aereo e rilevando potenziali minacce. La sirena d’allerta è risuonata più volte nelle ultime settimane, facendo scattare i piloti per il decollo d’urgenza dei loro due F35.
Intercettazioni di velivoli russi: una crescente escalation
Da inizio agosto, i caccia di Mosca sono entrati nello spazio aereo estone, portando ad un aumento degli ‘scramble’, ovvero ordini di decollo su allarme. Secondo il comandante della task force air, Gaetano Farina, ci sono stati sette episodi di questo tipo, tutti causati da velivoli della federazione russa che non rispettavano le regole di navigazione aerea pur volando su acque internazionali.
L’intrusione più preoccupante è avvenuta di recente, quando i radar Nato e della torre di controllo hanno rilevato la presenza di aerei non identificati. In questi casi, i piloti italiani si avvicinano ai velivoli ‘zombie’ e eseguono un ‘wing rock’, agitando le ali dell’aereo per segnalare la loro presenza e invitare i velivoli intercettati a fare lo stesso e ad allontanarsi.
Droni russi intercettati nello spazio polacco
Oltre agli F35, i militari italiani utilizzano anche un aereo radar ‘Caew’ per acquisire tracce in volo. Grazie a questo velivolo, sono stati intercettati dei droni russi nello spazio polacco. La situazione è tesa e i militari italiani sono pronti a tutto, monitorando costantemente il cielo da una cabina di controllo che traccia ciò che avvertono i radar del Samp-T.
Il sistema terrestre di difesa aerea ad Amari ha una coppia di lanciatori con sedici missili in canna, pronti ad intervenire in caso di necessità. I localizzatori ruotano vorticosamente, rilevando migliaia di informazioni esterne e creando un effetto ottico di una spirale in continuo aumento.
Un confine caldo: la necessità di vigilanza e deterrenza
La crescente attività militare russa ai confini NATO, evidenziata dalle intercettazioni di velivoli e droni, sottolinea l’importanza della missione Baltic Eagle III e della presenza di forze militari italiane in Estonia. La vigilanza costante e la capacità di deterrenza sono fondamentali per garantire la sicurezza dello spazio aereo dell’Alleanza Atlantica e per prevenire un’escalation del conflitto.
