Sara Morozzi: Un Ponte tra Narrativa e Storia
Maurizio de Giovanni, noto autore di romanzi noir, ha illuminato il festival Pordenonelegge con la presentazione del suo ultimo lavoro, ‘Il pappagallo muto’. Incalzato dalle domande di Alberto Garlini, de Giovanni ha spiegato come la sua eroina, Sara Morozzi, funga da chiave di lettura per alcuni dei misteri più intricati della storia italiana e internazionale. “Sara Morozzi mi consente di andare a Ustica, di entrare nella stanza di Papa Luciani alla sua ultima notte, mi consente di capire perché è stato ucciso Moro, e mi consentirà più in là di capire realmente che cosa è successo il 7 Ottobre e cosa c’è dietro la non improvvisa invasione dell’Ucraina”, ha affermato lo scrittore.
Unire i Puntini con la Narrativa
De Giovanni ha sottolineato come la narrativa offra una libertà interpretativa che la saggistica non può concedere. “Sara è il tipo di storia che la narrativa consente, e non accade per la saggistica, cioè unire i puntini. Io non devo dare ragione a nessuno”, ha spiegato. Questa affermazione rivela il cuore del suo approccio: la possibilità di esplorare le zone d’ombra della storia, riempiendo i vuoti con l’immaginazione e la creatività. “Non ho bisogno di prove, posso tranquillamente inventare quello che succede tra un puntino e l’altro”, ha aggiunto, evidenziando il ruolo cruciale dell’invenzione nel suo processo creativo.
Pordenonelegge: Un Festival per le Tematiche
Oltre a discutere del suo ultimo romanzo, de Giovanni ha espresso il suo apprezzamento per Pordenonelegge, definendolo un festival unico nel suo genere. “È uno dei cosiddetti festival dove vengo sempre con piacere perché mentre di solito si va a questo tipo di eventi per le vendite, qui invece si viene per le tematiche”, ha dichiarato con una punta di ironia. “Io ho sempre un libro in uscita quindi posso venire sia per le tematiche che per le vendite”. Questa osservazione sottolinea l’importanza di eventi culturali che promuovono il dibattito e l’approfondimento, al di là delle logiche commerciali.
Il Metodo Narrativo di de Giovanni
Il metodo di de Giovanni si basa su una profonda conoscenza degli eventi storici, combinata con una capacità di immaginazione che gli permette di creare trame avvincenti e personaggi complessi. Sara Morozzi, in particolare, incarna questa sintesi tra realtà e finzione, diventando uno strumento per esplorare le zone grigie della storia e sollevare interrogativi scomodi. Attraverso la sua narrativa, de Giovanni invita i lettori a riflettere sul passato, a interrogarsi sul presente e a immaginare futuri possibili.
La Responsabilità dello Scrittore
L’affermazione di Maurizio de Giovanni sulla libertà di ‘inventare’ tra un fatto storico e l’altro solleva un dibattito importante sulla responsabilità dello scrittore di fronte alla storia. Se da un lato la narrativa offre la possibilità di esplorare interpretazioni alternative e di dare voce a verità nascoste, dall’altro è fondamentale che questa libertà creativa sia esercitata con consapevolezza e rispetto per la realtà storica. L’equilibrio tra invenzione e documentazione è la sfida che ogni autore deve affrontare, soprattutto quando si confronta con eventi delicati e controversi.
