Taser: strumento imprescindibile per la sicurezza
Il Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha ribadito con forza l’importanza del Taser come strumento fondamentale per le Forze di Polizia durante il question time alla Camera. Secondo il Ministro, l’uso del Taser si è dimostrato essenziale per garantire l’efficacia operativa in situazioni critiche, permettendo di neutralizzare soggetti pericolosi per il tempo necessario al loro arresto. Piantedosi ha inoltre sottolineato che le critiche all’utilizzo del Taser non tengono conto del fatto che esso rappresenta un’alternativa all’uso delle armi da fuoco, riducendo i rischi sia per gli agenti che per i soggetti coinvolti.
Il Ministro ha precisato che le Forze di Polizia ricevono una formazione specifica e un’abilitazione per l’utilizzo del Taser, seguendo protocolli operativi e regole di ingaggio ben precise. L’uso del Taser è consentito solo a operatori abilitati e in presenza di soggetti violenti e aggressivi, che rappresentano un pericolo concreto, immediato e non altrimenti superabile. Piantedosi ha concluso invitando a non alimentare polemiche ideologiche sull’uso di questo strumento difensivo, sottolineando che l’obiettivo primario è la sicurezza dei cittadini.
Calo dei reati nel primo semestre 2025
Piantedosi ha annunciato un calo complessivo del 9% dei reati nel primo semestre 2025 rispetto all’anno precedente. Questo dato, pur non giustificando toni trionfalistici, dimostra l’efficacia delle politiche di sicurezza adottate. Il Ministro ha inoltre evidenziato che sono stati denunciati e arrestati più di 461mila soggetti nello stesso periodo. In considerazione dell’incidenza dei reati commessi da migranti irregolari, sono stati rafforzati i rimpatri, con un aumento del 12% rispetto al 2024.
Questi risultati sono il frutto di un’attività di controllo del territorio sempre più incisiva, grazie anche all’istituzione delle zone a vigilanza rafforzata (le cosiddette zone rosse) e allo svolgimento sistematico di operazioni ad alto impatto. Le zone rosse hanno permesso di controllare oltre 1 milione di soggetti, con l’adozione di circa 6.500 provvedimenti di allontanamento, di cui circa il 75% ha riguardato cittadini stranieri. Le operazioni ad alto impatto, dall’inizio del 2023 al 31 luglio 2025, sono state più di 2.900, con l’impiego di oltre 122 mila unità delle Forze di polizia. Sono state controllate 954 mila persone di cui 340 mila stranieri, 1.800 i soggetti arrestati e più di 11 mila quelli denunciati.
Nuove assunzioni nelle Forze di Polizia
Il Ministro Piantedosi ha sottolineato l’impegno del Governo nel rafforzare l’azione di presidio e controllo delle città, grazie all’aumento delle assunzioni nelle Forze di Polizia. Dall’entrata in carica dell’Esecutivo al 31 luglio scorso, sono state effettuate oltre 37 mila nuove assunzioni tra Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza, con un incremento di 4.000 unità in più rispetto al turn over. Nel 2025 si prevede di assumere complessivamente 7.500 unità, a cui si aggiungeranno circa 24 mila assunzioni programmate per il biennio 2026-27. Questo investimento mira a capovolgere la tendenza storica di tagli agli organici delle Forze di Polizia, garantendo un presidio più efficace del territorio.
Servizi di prevenzione contro l’antisemitismo
In risposta a interrogazioni sull’aumento di azioni di intolleranza antisemita, il Ministro Piantedosi ha assicurato che vengono svolti dedicati servizi di prevenzione sia nei confronti delle comunità ebraiche residenti che di gruppi occasionalmente presenti sul territorio nazionale. Nel caso specifico del soggiorno di cittadini israeliani in vacanza nelle Marche, sono stati disposti servizi di prevenzione durante le visite e le uscite nelle località circostanti. Tali servizi vengono abitualmente decisi e svolti ogni qualvolta vi sia notizia di presenze di comitive culturali, turistiche o gruppi sportivi che possano essere considerati esposti ad atti di intolleranza. Piantedosi ha ribadito l’impegno delle Forze di Polizia a proteggere chiunque rischi di essere vittima di violenza sul territorio nazionale, predisponendo servizi di prevenzione e vigilanza a tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica.
Considerazioni finali
Le dichiarazioni del Ministro Piantedosi offrono un quadro completo delle politiche di sicurezza implementate dal Governo. La difesa dell’uso del Taser, il calo dei reati, le nuove assunzioni nelle Forze di Polizia e i servizi di prevenzione contro l’antisemitismo delineano un approccio multifattoriale volto a garantire la sicurezza dei cittadini e il controllo del territorio. Resta fondamentale monitorare l’efficacia di queste misure nel lungo periodo e valutare attentamente l’impatto delle nuove tecnologie e delle politiche di immigrazione sulla sicurezza pubblica.
