Mediobanca Ribadisce il No a MPS
Mediobanca ha ribadito la sua opposizione all’offerta pubblica di acquisto (OPA) lanciata da Monte dei Paschi di Siena (MPS), anche in seguito all’aumento del prezzo offerto. L’istituto milanese continua a considerare l’offerta inadeguata e ha criticato la rinuncia alla condizione della soglia del 66,67% per l’efficacia dell’offerta. Secondo il consiglio di amministrazione di Mediobanca, questa mossa indica la volontà di MPS di assumere il controllo, anche solo di fatto, con il rischio di non ottenere le sinergie promesse e di distruggere valore.
Adesioni in Crescita
Nonostante la posizione contraria di Mediobanca, le adesioni all’OPA sono in aumento, superando il 40%. Tra i soci che hanno aderito all’offerta ci sono Caltagirone, Delfin (la holding degli eredi Del Vecchio), i Benetton, Enpam, la famiglia Tortora e Amundi. Si attende di vedere se anche i fondi e i piccoli investitori seguiranno questa tendenza.
Dettagli del Disaccordo
Il consiglio di amministrazione di Mediobanca ha espresso voto contrario all’offerta, con l’unica eccezione del consigliere Sandro Panizza. La vice presidente Sabrina Pucci si è astenuta. Mediobanca ha ribadito che l’OPA è priva di razionale industriale e di convenienza, anche dopo l’aumento del corrispettivo a 2,681 euro per azione. Questo valore è considerato ancora lontano dal valore intrinseco di 3,71 euro calcolato a luglio dagli advisor.
Rischi e Criticità
Mediobanca ha evidenziato i rischi di dissinergie e di distruzione di valore che caratterizzano l’offerta. La rinuncia alla condizione di soglia conferma, secondo l’istituto, la volontà di MPS di assumere il controllo, anche di fatto, di Mediobanca, nonostante i rischi associati. Questi problemi potrebbero emergere se MPS non raggiungerà oltre il 50% del capitale entro l’8 settembre, data di scadenza dell’OPA, o durante il periodo di riapertura dal 16 al 22 settembre.
Reazione del Mercato
In Borsa, i titoli di Mediobanca e MPS hanno perso terreno per la terza seduta consecutiva, segno che l’incertezza permane. MPS ha ceduto il 2,3% a 7,31 euro, mentre Mediobanca ha perso l’1,9% a 19,34 euro. L’agenzia di rating Fitch ha messo il rating di Mediobanca sotto osservazione con implicazioni negative, a causa della bocciatura in assemblea del progetto Banca Generali e dei rischi di integrazione con MPS, che ha un rating più basso.
Valutazioni e Prospettive
La posizione di Mediobanca solleva interrogativi importanti sulle prospettive future dell’operazione. Mentre le adesioni all’OPA continuano a crescere, il dissenso di un istituto di rilievo come Mediobanca evidenzia i rischi e le incertezze che persistono. Sarà fondamentale monitorare l’evoluzione della situazione e valutare attentamente le implicazioni per entrambe le banche e per il sistema finanziario nel suo complesso.
