La solenne chiusura della Porta Santa e lo spegnimento del Fuoco del Morrone
L’arcivescovo dell’Aquila, Antonio D’Angelo, e il sindaco della città, Pierluigi Biondi, hanno ufficialmente chiuso la Porta Santa alle 19:43, segnando la fine dell’indulgenza plenaria concessa da Papa Celestino V nel lontano 1294. Questo atto simbolico ha concluso un periodo di profonda riflessione spirituale e celebrazione storica per la comunità aquilana. Contestualmente alla chiusura della Porta Santa, il sindaco Biondi ha spento il braciere della Pace situato sulla torre di Collemaggio, dove il Fuoco del Morrone ardeva ininterrottamente dal 23 agosto, simbolo di speranza e rinascita.
Il messaggio di perdono e amore infinito nell’omelia dell’Arcivescovo D’Angelo
Durante l’omelia, l’arcivescovo D’Angelo ha richiamato le figure di San Giovanni Battista e San Celestino V, sottolineando l’importanza del perdono come cardine del messaggio cristiano. Ha citato una catechesi di Papa Leone XIV, focalizzandosi sull’episodio del tradimento di Giuda e sulla grandezza di Gesù, capace di offrire il perdono anche a chi si smarrisce nel male. D’Angelo ha enfatizzato come l’amore di Gesù non neghi il dolore, ma impedisca al male di avere l’ultima parola. Ha inoltre ricordato come Papa Francesco abbia definito L’Aquila ‘Capitale del perdono’, un titolo che comporta la responsabilità di vivere concretamente questo valore, inteso come amore infinito e incondizionato.
Un patto di amicizia tra Assisi e L’Aquila nel segno del Giubileo
Al termine della celebrazione eucaristica, fra Massimo Travascio, custode della Porziuncola, ha letto il testo del Patto di amicizia tra Assisi e L’Aquila, un’iniziativa significativa nell’ottica del Giubileo. Questo accordo sottolinea l’importanza della collaborazione e della solidarietà tra le due città, entrambe legate a figure fondamentali della spiritualità cristiana come San Francesco e San Celestino V. Inoltre, è stato annunciato che l’Abruzzo offrirà l’olio per la lampada di San Francesco in occasione della prossima solennità del 4 ottobre. Fra Travascio ha evidenziato come, in un contesto mondiale segnato da accordi politici ed economici, sia particolarmente significativo che un patto di amicizia incentrato sul perdono e la misericordia possa fare notizia.
Gran finale con il concerto di Antonello Venditti e altri artisti
La giornata conclusiva del Giubileo Celestiniano prevede un grande concerto che vedrà esibirsi sul palco alcuni dei più importanti artisti della scena musicale italiana. Tra i protagonisti della serata ci saranno Antonello Venditti, Giuliano Sangiorgi, Brunori Sas, Francesca Michielin e Gianluca Ginoble, che offriranno al pubblico aquilano e ai visitatori un momento di festa e condivisione per celebrare la conclusione di questo importante evento.
Un Giubileo Celestiniano all’insegna della speranza e della rinascita
La conclusione del Giubileo Celestiniano all’Aquila rappresenta un momento di riflessione profonda sui valori del perdono, della misericordia e dell’amicizia. In un mondo spesso segnato da conflitti e divisioni, questo evento ha offerto un messaggio di speranza e di rinascita, ricordando l’importanza di costruire ponti e di promuovere la solidarietà tra le persone e le comunità. La scelta di L’Aquila come ‘Capitale del perdono’ sottolinea il ruolo cruciale della città come simbolo di resilienza e di capacità di superare le difficoltà, guardando al futuro con fiducia e ottimismo.
