L’ultimo saluto a Cesare Nosiglia
La comunità torinese è in lutto per la perdita di Cesare Nosiglia, arcivescovo di Torino dal 2010 al 2022 e amministratore apostolico di Susa dal 2019 al 2022. Nosiglia si è spento la scorsa notte all’Hospice Cottolengo di Chieri, all’età di 80 anni, a seguito di una malattia respiratoria. La notizia è stata comunicata dal suo successore, l’arcivescovo Roberto Repole, che presiederà le esequie venerdì prossimo alle 15.30 nel Duomo di Torino. La scomparsa di Nosiglia segna la fine di un’era per l’arcidiocesi torinese, che ha guidato con impegno e dedizione per oltre un decennio.
Una vita al servizio della Chiesa
Cesare Nosiglia ha dedicato la sua intera esistenza al servizio della Chiesa. Nato a Cuneo il 5 ottobre 1944, è stato ordinato sacerdote nel 1968. Ha ricoperto numerosi incarichi pastorali e accademici, distinguendosi per la sua profonda preparazione teologica e la sua capacità di dialogo con il mondo contemporaneo. Prima di essere nominato arcivescovo di Torino, è stato vescovo di Casale Monferrato dal 2003 al 2010. Durante il suo episcopato, si è impegnato attivamente nella promozione della giustizia sociale, della pace e della salvaguardia del creato, temi che hanno caratterizzato anche il suo mandato a Torino.
L’eredità di un pastore
Durante il suo episcopato a Torino, Cesare Nosiglia ha affrontato sfide significative, tra cui la crisi economica, la secolarizzazione e le nuove povertà. Si è distinto per la sua attenzione ai più vulnerabili, promuovendo iniziative di solidarietà e di accoglienza. Ha inoltre sostenuto il dialogo interreligioso e interculturale, contribuendo a creare un clima di rispetto e di collaborazione nella società torinese. La sua eredità è quella di un pastore vicino al popolo, capace di ascoltare e di comprendere le esigenze del suo tempo. Nosiglia ha sempre incoraggiato i fedeli a vivere la fede in modo autentico e responsabile, testimoniando il Vangelo con la vita e con le parole.
Il ricordo della comunità
La notizia della scomparsa di Cesare Nosiglia ha suscitato profonda commozione nella comunità torinese. Numerose sono le testimonianze di affetto e di gratitudine giunte da esponenti del mondo religioso, politico e civile. Tutti ricordano la sua umanità, la sua saggezza e il suo impegno per il bene comune. L’arcivescovo Repole ha invitato i fedeli a unirsi in preghiera per suffragare l’anima del suo predecessore e per ringraziare il Signore per il dono della sua vita e del suo ministero. La città di Torino si prepara a dare l’ultimo saluto a un uomo che ha lasciato un segno indelebile nella sua storia.
Un esempio di servizio e umanità
La scomparsa di Monsignor Nosiglia rappresenta una perdita significativa per la comunità torinese. La sua dedizione al servizio della Chiesa e la sua attenzione verso i più deboli lo hanno reso un punto di riferimento per molti. La sua eredità spirituale e sociale continuerà a ispirare coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo e di lavorare al suo fianco.
