Giovane trovato morto a Portisco: i fatti
Un tragico evento ha scosso la Marina di Portisco, a Olbia, con la scoperta del corpo senza vita di Giovanni Marchionni, un giovane di 21 anni proveniente da Bacoli, in Campania. Il ritrovamento è avvenuto nella cabina di prua di un motoscafo ormeggiato nel porticciolo, gettando un’ombra di mistero sulle circostanze della sua morte.
L’autopsia rivela un arresto cardiocircolatorio
L’autopsia, eseguita dal medico legale Francesco Serra presso l’istituto di Medicina legale di Sassari, ha rivelato che la causa del decesso è stata un arresto cardiocircolatorio. Tuttavia, le ragioni che hanno portato a questo fatale evento rimangono ancora da accertare. Per fare luce sulla vicenda, sono state disposte analisi tossicologiche e istologiche sui tessuti prelevati durante l’esame autoptico.
Indagini in corso per accertare le cause
La Procura di Tempio Pausania, guidata dalla pm Milena Aucone, ha avviato un’indagine per fare piena luce sulla vicenda. Le indagini, affidate alla polizia di Stato, sono attualmente contro ignoti e mirano a verificare cosa possa essere successo a bordo del motoscafo nella notte tra il 7 e l’8 agosto. Gli investigatori stanno vagliando diverse ipotesi, tra cui quella di esalazioni tossiche provenienti dal bagno chimico o dalle batterie dell’imbarcazione.
Esami tossicologici e istologici per chiarire i dubbi
I risultati delle analisi tossicologiche e istologiche saranno fondamentali per stabilire se l’arresto cardiocircolatorio sia stato causato da sostanze tossiche presenti nell’ambiente circostante. La relazione finale con i risultati definitivi dell’autopsia sarà depositata entro 60-90 giorni, fornendo un quadro più chiaro delle cause del decesso.
Si indaga sulle circostanze della morte
Un altro aspetto cruciale delle indagini è stabilire se Giovanni Marchionni fosse solo a bordo del motoscafo la notte della sua morte. Gli investigatori stanno lavorando per ricostruire gli eventi che hanno preceduto il tragico ritrovamento e per accertare se vi fossero altre persone presenti sull’imbarcazione.
Consulenti di parte e periti al lavoro
All’esame autoptico hanno assistito anche i consulenti di parte Ernesto D’Aloja e Alberto Chighine, nominati dagli avvocati Giampaolo Murrighile e Sebastiano Giaquinto, che tutelano il proprietario dell’imbarcazione. Era presente anche il perito Antonio Nieddu, nominato dai legali della famiglia Marchionni, Maurizio Capozzo e Gabriele Satta. La presenza di esperti di diverse discipline sottolinea la complessità del caso e la volontà di fare chiarezza su ogni aspetto della vicenda.
Riflessioni sulla tragedia di Portisco
La morte di Giovanni Marchionni è una tragedia che lascia aperte molte domande. L’indagine dovrà fare luce sulle cause dell’arresto cardiocircolatorio e sulle circostanze che hanno portato al decesso del giovane. È fondamentale accertare se vi siano state negligenze o responsabilità da parte di terzi. La comunità di Bacoli e l’intera regione Campania sono in lutto per la perdita di un giovane pieno di vita. Ci si augura che la verità possa emergere al più presto, per dare risposte alla famiglia e per evitare che simili tragedie possano ripetersi in futuro.
