Un viaggio sulle orme degli Incontri del Mediterraneo

Sull’onda degli Incontri del Mediterraneo, tenutisi a Bari (2020), Firenze (2022), Marsiglia (2023) e Tirana (2024), e su iniziativa della diocesi di Marsiglia, prende il via un ambizioso pellegrinaggio di speranza. La nave Bel Espoire, per otto mesi, da marzo a ottobre 2025, solcherà le acque del Mediterraneo, toccando otto tappe significative. A bordo, 200 giovani provenienti da tutte le coste, fedi e religioni del Mediterraneo si uniranno per annunciare la fraternità e la speranza, seguendo i passi dell’Anno Santo.

Trieste, tappa cruciale del viaggio

La Diocesi di Trieste ha annunciato che la Bel Espoire farà tappa in città da domani pomeriggio a domenica 17 agosto. La Bel Espoire, una goletta a tre alberi di 29 metri, costruita in Danimarca nel 1944 e recentemente restaurata, accoglie 25 giovani per ogni tappa di questo viaggio nel Mediterraneo, da Barcellona fino alla tappa finale di Marsiglia in ottobre.

Sfide migratorie: il tema della sesta tappa

La sesta tappa, da Durazzo a Trieste (4/08-17/08), affronterà il tema delle sfide migratorie. I 20 giovani a bordo, di età compresa tra i 20 e i 35 anni, provengono da Marocco, Tunisia, Algeria, Egitto, Libano, Palestina, Gerusalemme, Grecia, Malta, Albania, Bosnia, Italia, Spagna e Francia. Dopo la tappa albanese, con dieci giorni di navigazione lungo la costa adriatica orientale, la Bel Espoire arriverà a Trieste per una tre giorni conclusiva di questa sesta sessione.

Incontro con i media al Molo Audace

Giovedì 14 agosto, alle ore 16.30, è previsto un incontro sul Molo Audace. La nave, il cui arrivo è previsto per le ore 16.00, ormeggerà inizialmente in radice al molo Audace. In serata, si sposterà al Molo 4 per permettere lo svolgimento dello spettacolo serale cittadino. Alcuni dei giovani imbarcati e i referenti del progetto saranno a disposizione dei media per illustrare il progetto e la tappa triestina.

Un messaggio di speranza e dialogo

L’iniziativa della Bel Espoire rappresenta un faro di speranza in un momento storico complesso, segnato da divisioni e conflitti. Il progetto promuove il dialogo interculturale e interreligioso, offrendo ai giovani l’opportunità di conoscersi, confrontarsi e costruire ponti di fraternità. La tappa di Trieste assume un significato particolare, in una città crocevia di culture e tradizioni, che si affaccia sul Mediterraneo, culla di civiltà e luogo di incontro tra popoli diversi.

Di veritas

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