Netanyahu nega la crisi umanitaria a Gaza
Durante una conferenza cristiana a Gerusalemme, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha respinto le accuse di una crisi umanitaria a Gaza, affermando che “non c’è alcuna politica della fame a Gaza, e non c’è fame a Gaza”. Netanyahu ha sottolineato che Israele ha consentito l’ingresso di aiuti umanitari per tutta la durata della guerra, aggiungendo che altrimenti non ci sarebbero abitanti di Gaza.
Accuse contro Hamas e cifre sugli aiuti
Netanyahu ha accusato Hamas di intercettare i rifornimenti umanitari e poi di accusare Israele di non fornirli. Ha inoltre affermato che Israele ha consentito l’ingresso nella Striscia della quantità di aiuti richiesta dal diritto internazionale, stimando che circa 1,9 milioni di tonnellate di aiuti umanitari sono state consegnate a Gaza dall’inizio della guerra nell’ottobre 2023.
Valutazioni sulla situazione umanitaria a Gaza
Le dichiarazioni di Netanyahu contrastano con le numerose segnalazioni di organizzazioni umanitarie e agenzie delle Nazioni Unite, che descrivono una situazione umanitaria catastrofica a Gaza, con diffusa insicurezza alimentare e rischio di carestia. È importante considerare tutte le fonti e le prospettive per avere un quadro completo della situazione, tenendo conto delle difficoltà di accesso e delle restrizioni imposte all’ingresso degli aiuti.
