Un investimento congiunto per il futuro dei giovani lombardi
La Regione Lombardia e Fondazione Cariplo hanno siglato un accordo da 40 milioni di euro, cofinanziato in parti uguali, per affrontare il problema dei Neet (Not in Education, Employment or Training), ovvero i giovani che non studiano, non lavorano e non seguono percorsi formativi. A questo significativo impegno si aggiungono ulteriori 10 milioni di euro messi a disposizione da Intesa Sanpaolo, portando l’investimento complessivo a 50 milioni. L’iniziativa, presentata dall’assessore regionale Simona Tironi e dal presidente della Fondazione Cariplo Giovanni Azzone, rappresenta un modello innovativo di collaborazione tra pubblico e privato per il rilancio delle prospettive di migliaia di giovani a rischio esclusione.
Un fenomeno allarmante: 150.000 Neet in Lombardia
In Lombardia, si stimano circa 150.000 Neet, una porzione significativa di un fenomeno che a livello nazionale coinvolge oltre un milione di giovani. Il progetto si propone di offrire percorsi personalizzati di orientamento, formazione e inserimento lavorativo, con un’attenzione particolare ai territori più fragili. Le attività previste includono laboratori esperienziali, tirocini, mentoring individuale e interventi scolastici mirati a contrastare l’abbandono precoce.
Reti territoriali e cabina di regia: un approccio integrato
Un elemento centrale dell’accordo è la creazione di una rete stabile di attori locali, tra cui scuole, enti di formazione, imprese e servizi sociali, capaci di collaborare per una presa in carico integrata dei giovani. A coordinare le azioni sarà una cabina di regia condivisa, incaricata di monitorare e valutare l’impatto reale degli interventi. Il bando “ZeroNeet – Reti di opportunità per l’inserimento occupazionale e le competenze” finanzierà progetti da 400.000 a 600.000 euro ciascuno, rivolti ai giovani tra i 15 e i 29 anni più lontani dal mercato del lavoro. Fondazione Cariplo offrirà un supporto metodologico alle reti territoriali prima dell’avvio delle progettualità, garantendo un approccio strutturato ed efficace.
Un’opportunità per il futuro
L’iniziativa lombarda rappresenta un segnale positivo nella lotta contro la disoccupazione giovanile e l’esclusione sociale. L’approccio integrato, che coinvolge attori pubblici e privati, e l’attenzione ai territori più fragili sono elementi chiave per il successo del progetto. Resta fondamentale monitorare attentamente l’impatto degli interventi e garantire che le risorse siano utilizzate in modo efficace per offrire ai giovani lombardi un’opportunità concreta di costruirsi un futuro migliore.
