Un festival dedicato alla terra e alla creatività femminile
Dal 15 ottobre, Genova si trasformerà nel palcoscenico del Festival dell’Eccellenza al Femminile, un evento ideato e diretto da Consuelo Barilari che giunge quest’anno alla sua XXI edizione. Con un programma che conta ben 32 appuntamenti, il festival si propone di esplorare il tema della terra attraverso le diverse forme dell’arte, con un focus particolare sulla creatività e l’ingegno femminile.
Il cuore del festival sarà il Teatro Nazionale di Genova, che ospiterà 27 spettacoli. A questi si aggiungono tre performance del progetto “Un altro lunedì” di Laura Curino, realizzate in collaborazione con l’Udi (Unione donne italiane) nei centri antiviolenza, e il debutto delle “Eumenidi in piscina” allo Stadio del nuoto di Albaro, una performance site-specific che promette di essere particolarmente suggestiva.
Un programma ricco di comicità e debutti nazionali
Il festival si aprirà all’insegna della comicità, con una serie di spettacoli che affrontano temi importanti con ironia e leggerezza. Tra questi, spiccano “Age Pride” da Lidia Ravera, con Alessandra Faiella, un monologo che ribalta gli stereotipi sull’età; “La moglie perfetta” di e con Claudia Trippetta; “Esagerate” di e con Cinzia Spanò, uno spettacolo sulla disparità di genere; “Ma che razza di Otello” di Lia Celi con Marina Massironi, una riscrittura della tragedia shakespeariana; e “Lei non sa cosa vuole” di Luisa Merloni, interpretata insieme a Daniele Natali.
Ma il Festival dell’Eccellenza al Femminile sarà anche l’occasione per assistere a sei debutti nazionali al Teatro Nazionale di Genova: “Processo alla democrazia” di Pietra Selva Nicolicchia con il procuratore Gian Carlo Caselli e il giornalista Marco Travaglio; “Bisogna lavorare l’argilla” di Massimo Luconi, omaggio alla cantautrice cilena Violeta Parra; “Il gioco dell’universo” da Dacia Maraini, con Manuela Kustermann e Maximilian Nisi; “Armande sono io!” di e con Fiorenza Menni, dedicato a Carla Lonzi; “Rispost@ua” dell’ucraina Neda Nezhdana con Anna Bodnarchuk; e “Controtempo” di e con Anna Dego e Anna Stante, una storia di amicizia e sentimenti contrastanti tra danza e teatro.
Eugenio Barba e Julia Varley: un omaggio al teatro
Un momento particolarmente significativo del festival sarà la presenza di Eugenio Barba, maestro del teatro e fondatore dell’Odin Teatret, insieme a Julia Varley, protagonista da decenni della compagnia. Il 2 novembre, porteranno in scena “Ave Maria”, un omaggio all’attrice cilena María Cánepa, che promette di essere un’esperienza teatrale intensa e commovente.
Le difficoltà economiche e il valore del festival
Nonostante il successo di pubblico e di critica delle passate edizioni, la direttrice Consuelo Barilari ha espresso il suo disappunto per la penalizzazione subita dal festival da parte del Ministero della Cultura, che ha abbassato il punteggio del merito destinato all’evento. Tuttavia, la passione e l’impegno del team organizzativo hanno permesso di realizzare un programma ricco e variegato, che celebra la cultura e l’arte al femminile.
Un festival necessario per valorizzare il talento femminile
Il Festival dell’Eccellenza al Femminile rappresenta un’importante occasione per dare visibilità al talento e alla creatività delle donne nel mondo dell’arte e della cultura. In un contesto in cui la parità di genere è ancora lontana dall’essere raggiunta, eventi come questo sono fondamentali per promuovere l’inclusione e valorizzare il contributo delle donne alla società.
