Un tributo al genio di Frederick Ashton

I Parchi di Nervi hanno ospitato una serata memorabile con il Royal Ballet, interamente dedicata al suo fondatore, il coreografo Frederick Ashton. Il festival del balletto ha visto susseguirsi sei creazioni che hanno messo in luce le peculiarità del lavoro di Ashton: un forte legame con la tradizione classica, reinterpretata con originalità, una sinergia tra movimento e suono, un’ironia sottile e una capacità di coinvolgere il pubblico attraverso un senso drammatico intenso. La varietà delle composizioni, sia nella struttura che nella narrazione, ha ulteriormente arricchito la performance.

“Marguerite and Armand” e “Rhapsody”: i momenti culminanti

Due momenti hanno particolarmente brillato durante la serata. “Marguerite and Armand”, creato nel 1963 per Margot Fonteyn, ha riproposto il dramma della Violetta verdiana con una coreografia toccante, accompagnata dalla Sonata in si minore di Liszt, eseguita magistralmente dal vivo da Robert Clark. La performance ha alternato momenti lirici di grande poesia a sezioni più tese e mimiche. Marianela Nunez, nel ruolo principale, ha incantato per eleganza e passione, affiancata dall’eccellente Jakob Feyferlik. Altrettanto suggestiva è stata “Rhapsody”, ideata da Ashton per Barysnikov e la Collier. La “Rapsodia su un tema di Paganini” di Rachmaninov, eseguita dal vivo da Robert Clark e Kate Shipway, ha ispirato un balletto virtuosistico, un gioco di gambe, salti e braccia che riflette l’energia della musica. Mayara Magri e Luca Acri si sono distinti per la loro impeccabile esecuzione.

Altri gioielli della serata

La prima parte della serata ha visto l’esecuzione di quattro balletti più brevi: “Swan Lake”, un pas de quatre creato nel 1963 per “Il lago dei cigni”, “The dream” dal “Sogno di una notte di mezza estate”, “Facade”, una rilettura ironica di un tango sulla musica di Walton, e “Voci di primavera”, ispirata all’omonimo valzer di Johann Strauss junior. Tutti gli interpreti hanno offerto performance di altissimo livello.

Unica nota stonata: la disorganizzazione del bar

L’unica nota negativa della serata è stata la disorganizzazione del bar, inadeguato a gestire l’afflusso di pubblico e a fornire un servizio all’altezza di un evento prestigioso come il festival di Nervi. Si auspica un intervento da parte del Teatro per migliorare questo aspetto. La replica dello spettacolo si terrà questa sera al Carlo Felice.

Un evento che celebra la grandezza del balletto

La serata del Royal Ballet ai Parchi di Nervi è stata un’occasione per celebrare la grandezza di Frederick Ashton e la sua influenza duratura sul mondo del balletto. La varietà delle coreografie presentate ha offerto uno spaccato completo del suo genio, capace di unire la tradizione classica con un’originalità innovativa. Nonostante un piccolo inconveniente logistico, l’evento ha lasciato un segno indelebile nel cuore degli spettatori.

Di euterpe

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