La delusione di Stefano Mei
Stefano Mei, presidente della Federazione Italiana di Atletica Leggera (FIDAL), non nasconde la sua delusione per non essere riuscito a entrare nella Giunta del Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI). In un’intervista rilasciata all’ANSA, Mei ha espresso chiaramente il suo sentimento: “Per me c’è delusione, inutile nasconderla”.
La preferenza per il campo
Nonostante la delusione, Mei ha ribadito la sua passione e il suo amore per lo sport praticato: “Io continuo a preferire il campo. Lì gli avversari li vedi perché hanno una maglia diversa”. Questa affermazione sottolinea la sua predilezione per le sfide dirette e trasparenti, dove il confronto avviene apertamente e le regole sono chiare.
I complimenti di Buonfiglio
Mei ha rivelato di aver ricevuto un gesto di apprezzamento da parte del presidente del CONI, Luciano Buonfiglio: “Il presidente del Coni Luciano Buonfiglio? L’ho sentito stamattina, ci ha fatto i complimenti”. Questo riconoscimento, pur non compensando la mancata elezione, testimonia il valore del lavoro svolto da Mei e dalla FIDAL.
Un messaggio alla squadra
Mei ha condiviso la sua esperienza con i suoi collaboratori, spiegando loro la natura della sconfitta: “Ho fatto presente ai ragazzi che in settimana avevo avuto una sconfitta, alle quali non sono più abituato, ma lì non potevo farci nulla perché non era dipendente dalla mia volontà”. Questo dimostra la sua leadership e la sua capacità di affrontare le difficoltà con trasparenza e onestà.
Il contesto della mancata elezione
Stefano Mei è stato eletto presidente della FIDAL nel 2020, succedendo ad Alfio Giomi. La sua gestione è stata caratterizzata da un forte impegno per la crescita dell’atletica italiana, con particolare attenzione al settore giovanile e alla promozione dei valori dello sport. La mancata elezione in Giunta CONI, avvenuta per un solo voto, rappresenta un ostacolo al suo desiderio di contribuire ulteriormente allo sviluppo dello sport italiano a livello istituzionale.
Riflessioni sulla vicenda
La mancata elezione di Stefano Mei in Giunta CONI, pur essendo un evento circoscritto, solleva interrogativi sulla dinamica delle elezioni interne e sull’importanza di equilibri politici che spesso prevalgono sul merito. La reazione di Mei, improntata alla sportività e alla volontà di continuare a lavorare sul campo, dimostra la sua statura di leader e la sua profonda passione per l’atletica. Resta da vedere se in futuro ci saranno altre opportunità per Mei di contribuire al CONI, ma nel frattempo il suo impegno per la FIDAL rimane indiscusso.
