Il dominio del trasporto marittimo in Europa

Nel 2023, il trasporto marittimo ha rappresentato la modalità predominante per il trasporto di merci all’interno dell’Unione Europea, gestendo circa il 67,4% del volume totale delle merci in termini di tonnellate-chilometro. Questo dato evidenzia l’importanza strategica delle rotte marittime per il commercio europeo, grazie alla loro capacità di movimentare grandi quantità di merci su lunghe distanze in modo relativamente efficiente.

L’aumento del trasporto su strada: un campanello d’allarme

Parallelamente al predominio del trasporto marittimo, si osserva un aumento della quota di merci trasportate su strada, che nel 2023 ha raggiunto il 25,3% del totale. Questo incremento solleva preoccupazioni in termini di sostenibilità ambientale, considerando che il trasporto su gomma è generalmente più inquinante rispetto ad altre modalità, come il trasporto ferroviario o marittimo. L’aumento del traffico di tir sulle strade europee contribuisce all’aumento delle emissioni di gas serra e all’inquinamento atmosferico, mettendo a rischio gli obiettivi di decarbonizzazione fissati dall’Unione Europea.

Trasporto ferroviario e vie navigabili interne: quote marginali

Il trasporto ferroviario e le vie navigabili interne rappresentano ancora quote marginali del trasporto merci in Europa, con rispettivamente il 5,5% e l’1,6% del totale. Nonostante i loro vantaggi in termini di sostenibilità ambientale, queste modalità di trasporto faticano a competere con il trasporto su strada, a causa di infrastrutture insufficienti e di una minore flessibilità logistica. Il trasporto aereo, infine, rappresenta una quota trascurabile del trasporto merci, con solo lo 0,2% del totale.

L’impegno dell’Italia per la decarbonizzazione dei trasporti

L’Italia si sta impegnando attivamente nella decarbonizzazione dei trasporti, attraverso una serie di incentivi pubblici volti a favorire il passaggio delle merci dalla strada al ferro e al mare. In particolare, il governo italiano ha stanziato 20 milioni di euro per il “ferrobonus” nel 2024, un incentivo per le imprese che scelgono di utilizzare il trasporto ferroviario per le loro merci. Inoltre, sono previsti 12 milioni di euro nel triennio 2025-2027 per il “sea modal shift”, precedentemente noto come “marebonus”, un incentivo per il trasporto marittimo di merci.

Verso un futuro più sostenibile: la sfida del modal shift

La crescita del trasporto su strada in Europa rappresenta una sfida per la sostenibilità ambientale. È necessario incentivare il passaggio ad altre modalità di trasporto, come il trasporto ferroviario e marittimo, attraverso investimenti in infrastrutture e incentivi economici. Solo così sarà possibile ridurre le emissioni di gas serra e raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione fissati dall’Unione Europea.

Di atlante

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