Le contestazioni dell’associazione ‘Invece del Ponte’
L’associazione ‘Invece del Ponte’ ha sollevato forti contestazioni riguardo alla relazione Iropi (motivazioni imperative di rilevante interesse pubblico) approvata dal Consiglio dei Ministri il 9 aprile, che dovrebbe giustificare la deroga ambientale per la costruzione del Ponte sullo Stretto davanti all’Unione Europea. Secondo l’associazione, il documento, anziché dimostrare la validità del progetto, ne evidenzia l’inapprovabilità.
In particolare, ‘Invece del Ponte’ sottolinea la mancanza di un elemento cruciale: la dimostrazione che non esistano alternative meno impattanti dal punto di vista ambientale. L’associazione afferma che il progetto stesso ammette di non aver previsto alcun intervento alternativo e che la relazione Iropi non presenta integrazioni o approfondimenti su questo aspetto. Viene inoltre criticato il fatto che il documento dedichi poco spazio a questa questione, limitandosi ad affermare, senza prove o studi tecnici, la preferibilità del ponte a campata unica, contraddicendo persino relazioni precedenti del Ministero delle Infrastrutture.
Inconsistenza delle motivazioni e uso duale civile-militare
L’associazione contesta anche la natura delle motivazioni addotte, ritenendole di carattere economico-sociale, quando la normativa richiederebbe una valutazione esclusivamente ambientale. Gli ‘imperativi motivi di interesse pubblico’ vengono definiti inconsistenti, e viene contestata l’affermazione che il ponte serva alla mobilità militare internazionale, ritenuta priva di evidenze ufficiali.
Inoltre, ‘Invece del Ponte’ mette in dubbio l’uso duale civile-militare dell’infrastruttura, sostenendo che non sia tecnicamente dimostrato e che, in caso di conflitti, il ponte diventerebbe un facile bersaglio strategico. L’associazione ha annunciato la presentazione di una diffida al Cipess (Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile) affinché non dia il via libera a un progetto considerato non approvabile sulla base di un documento inconsistente.
Il ruolo della Valutazione di Incidenza Ambientale (VIncA)
La Valutazione di Incidenza Ambientale (VIncA) è uno strumento fondamentale per valutare gli impatti di un progetto su siti Natura 2000, aree protette a livello europeo. La Direttiva Habitat prevede che, in caso di valutazione negativa, si possa comunque procedere con il progetto solo se sussistono ‘motivazioni imperative di rilevante interesse pubblico’ (Iropi) e se non esistono alternative meno impattanti. La relazione Iropi presentata dal governo mira a dimostrare che queste condizioni siano soddisfatte nel caso del Ponte sullo Stretto, ma l’associazione ‘Invece del Ponte’ contesta proprio la validità di questa dimostrazione.
Un progetto controverso e le sue implicazioni
La vicenda del Ponte sullo Stretto continua a essere al centro di un acceso dibattito, con forti divisioni tra sostenitori e oppositori. Le contestazioni sollevate dall’associazione ‘Invece del Ponte’ evidenziano la complessità della questione e la necessità di una valutazione approfondita degli impatti ambientali, economici e sociali del progetto. Al di là delle valutazioni tecniche, è fondamentale che ogni decisione sia presa nel rispetto delle normative ambientali e con la massima trasparenza, coinvolgendo attivamente la società civile nel processo decisionale.
