Nomina contestata: le accuse delle opposizioni
La recente elezione di Stefania Sterpetti, dirigente dell’ASL di Asti, a garante dei detenuti ha innescato una vivace polemica politica. I consiglieri comunali Vittoria Briccarello (UnitiSiPuò) e Michele Miravalle (PD) hanno denunciato pubblicamente la presenza di post controversi sui profili social della neo-garante, accusandola di razzismo e apologia del fascismo.
Secondo i consiglieri, i post incriminati includono frasi che incitano all’odio verso i detenuti, insulti a figure politiche e la diffusione di fake news di stampo razzista. In particolare, è stata citata una frase riferita a un detenuto in sciopero della fame: “visto che non c’è la pena di morte si tolgano di mezzo da soli”.
La replica della garante: “Linciaggio mediatico e strumentalizzazione politica”
Stefania Sterpetti ha respinto con forza le accuse, definendo la vicenda un “linciaggio mediatico” e una “strumentalizzazione a puro scopo politico”. Ha espresso profondo dispiacere per la manipolazione dei suoi post personali, estrapolati dal contesto e deformati ad arte.
La garante ha sottolineato la sua lunga esperienza nel servizio sanitario pubblico, affermando di aver sempre operato con serietà, competenza e umanità, senza distinzioni tra le persone e con particolare attenzione verso i più fragili.
I post incriminati: il caso Battisti e l’elogio delle opere di Mussolini
Tra i post contestati, spicca un commento relativo allo sciopero della fame di Cesare Battisti: “Visto che non c’è la pena di morte, chissà, fosse la volta buona che si toglie di mezzo da solo”. Inoltre, è stato segnalato un post che elenca le opere realizzate durante il periodo fascista, interpretato come un’apologia del regime.
Richiesta di revisione della nomina da parte di Antigone
L’associazione Antigone, impegnata nella tutela dei diritti dei detenuti, ha preso posizione sulla vicenda. Il presidente Patrizio Gonnella ha chiesto formalmente al sindaco, alla giunta e al Consiglio comunale di Asti di rivedere la nomina di Stefania Sterpetti.
Il profilo della garante: medico, specialista e componente della commissione Pari opportunità
Stefania Sterpetti è laureata in medicina e chirurgia, specializzata in malattie dell’apparato respiratorio e medico dall’86. È inoltre componente della commissione Pari opportunità della Provincia di Asti. La sua candidatura è stata sostenuta in Consiglio comunale dal capogruppo di Fratelli d’Italia, Federico Cirone, che ne ha elogiato il valore, il carattere, l’empatia e la capacità comunicativa.
La votazione: esito incerto e preferenze divise
La votazione per la nomina del garante dei detenuti si è svolta in forma segreta, con un risultato incerto fino all’ultimo. Stefania Sterpetti ha ottenuto 14 voti, mentre Domenico Massano, volontario di Amnesty International e di Effatà, ha ricevuto 12 preferenze. L’assistente sociale Luca Tomatis ha raccolto 2 voti.
Riflessioni sull’opportunità della nomina e l’impatto sui diritti dei detenuti
La vicenda solleva interrogativi sulla necessità di una maggiore attenzione nella selezione di figure istituzionali che ricoprono ruoli delicati come quello del garante dei detenuti. È fondamentale che tali figure dimostrino un’imparzialità e un rispetto dei diritti umani che non siano messi in discussione da opinioni personali espresse pubblicamente, soprattutto quando queste possono essere interpretate come discriminatorie o lesive della dignità delle persone private della libertà.
