La Corte Suprema minaccia “conseguenze” per la mancata comparizione di González Urrutia
La Corte Suprema del Venezuela ha annunciato che ci saranno “conseguenze” per la mancata comparizione del candidato dell’opposizione Edmundo González Urrutia all’udienza per l’inchiesta sul voto delle presidenziali del 28 luglio. La presidente della Corte, Caryslia Beatriz Rodríguez, ha dichiarato che González Urrutia non si è presentato alla convocazione, dove doveva “verbalizzare quanto richiesto da questo organo giudiziario”. La mancata comparizione, ha sottolineato la Rodríguez, “comporterà le conseguenze previste dall’attuale ordinamento giuridico.”
González Urrutia si è rifiutato di partecipare all’udienza
González Urrutia aveva annunciato in precedenza che non avrebbe partecipato all’udienza, sostenendo che non era stato “debitamente prodotto” un conteggio “tempestivo” dei voti basato sui verbali degli scrutini. Il candidato ha anche affermato che le copie degli atti mostrati dall’opposizione confermano la sua vittoria.
L’inchiesta è stata avviata su ricorso di Maduro
L’inchiesta è stata avviata su ricorso del presidente Nicolás Maduro con l’obiettivo di stabilire la regolarità del processo di scrutinio, finito al centro di un presunto attacco hacker denunciato dal governo.
Un’ulteriore escalation della tensione politica in Venezuela
Questa vicenda rappresenta un’ulteriore escalation della tensione politica in Venezuela, con la Corte Suprema che minaccia “conseguenze” per l’opposizione. La mancata comparizione di González Urrutia è un segnale della crescente sfiducia tra l’opposizione e il governo, e la decisione della Corte Suprema di minacciare “conseguenze” potrebbe ulteriormente alimentare le tensioni. È importante monitorare l’evoluzione della situazione, e valutare le possibili conseguenze di questa decisione per la stabilità politica del paese.
