Morso da foca e profilassi antirabbica

Un ragazzino residente in provincia di Padova è stato vittima del morso di una foca durante una vacanza in Sudafrica. Al suo rientro in Italia, l’Ufficio igiene e sanità pubblica dell’Ulss 6 Euganea ha provveduto a somministrargli la profilassi antirabbica. Il caso, considerato molto raro in letteratura medica, è stato monitorato dall’Azienda socio-sanitaria locale, allertata dal Ministero della Salute e dalla Regione del Veneto.

L’episodio e il contesto

Il morso è avvenuto durante un’escursione in un parco faunistico circa tre settimane fa. La decisione di sottoporre il ragazzino a profilassi antirabbica è stata presa in via precauzionale, in quanto nello stesso periodo sulla costa sudafricana è stata rinvenuta una foca morta risultata positiva ai test per il virus della rabbia. Al momento il ragazzino è asintomatico.

Altri casi di profilassi antirabbica

Nell’arco dell’ultimo mese, altri due residenti in provincia di Padova sono stati sottoposti a vaccinazione antirabbica dopo essere stati morsi da cani randagi in zone estere endemiche per la rabbia: uno a Bali e l’altro in Bolivia.

Rischio di rabbia da foca

Sebbene la rabbia sia generalmente associata ai mammiferi terrestri, la trasmissione da foca è un evento raro ma possibile. La presenza di una foca morta positiva al virus della rabbia sulla costa sudafricana evidenzia la necessità di cautela e di un’attenta valutazione del rischio in situazioni di contatto con animali selvatici, soprattutto in aree endemiche.

Di veritas

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