Una nuova, drammatica, pagina di cronaca nera si è consumata questa mattina nel cuore di Modena. Un operaio di 53 anni, Murat Tafciu, di origine albanese e residente a Cavezzo, ha perso la vita in seguito a una caduta da un ponteggio nel cantiere di ristrutturazione dell’ex Banca d’Italia. La tragedia, avvenuta intorno alle 8:45, ha avuto luogo nel prestigioso cantiere di riqualificazione dello storico Palazzo Boschetti, situato all’incrocio tra Corso Canalgrande e via delle Carmelitane Scalze, a pochi passi dalla cittadella della giustizia modenese.
La dinamica dell’incidente e i soccorsi
Secondo le prime ricostruzioni, ancora al vaglio delle autorità competenti, l’incidente si è verificato sul lato del cantiere che affaccia su via delle Carmelitane Scalze. Sembra che l’uomo si trovasse su un’impalcatura a un’altezza di circa due metri, intento a eseguire una lavorazione su un cornicione. Per cause ancora da accertare, una porzione pesante e ampia del cornicione si sarebbe staccata, colpendo l’operaio e facendolo precipitare. L’impatto con il suolo, in particolare la violenta battuta della testa, si è rivelato fatale. I colleghi di lavoro, testimoni della terribile scena, hanno immediatamente lanciato l’allarme, ma per Murat Tafciu non c’è stato nulla da fare. Nonostante il tempestivo intervento dei sanitari del 118, giunti con un’ambulanza della Croce Rossa e un’automedica, i medici non hanno potuto far altro che constatare il decesso a causa dei gravissimi traumi riportati.
Le indagini e il tema della sicurezza
Sul luogo della tragedia sono intervenuti gli agenti della Polizia di Stato e il personale della Medicina del Lavoro dell’Ausl di Modena, coordinati dal pubblico ministero di turno, per effettuare tutti i rilievi necessari a chiarire l’esatta dinamica dell’accaduto. Le indagini si concentreranno sulla verifica del rispetto di tutte le normative di sicurezza previste per legge all’interno del cantiere. L’azienda appaltatrice dei lavori, la Garc di Carpi, ha espresso il proprio cordoglio e ha assicurato la massima collaborazione con le autorità inquirenti. La vittima lavorava per una ditta in subappalto. Questo ennesimo incidente mortale riapre con prepotenza la dolorosa questione della sicurezza sul lavoro, una “piaga” come definita dai sindacati, che da tempo chiedono interventi strutturali, maggiori investimenti in prevenzione e formazione, e un aumento del numero di ispettori.
Il dolore della comunità e le reazioni
La notizia ha gettato nello sconforto la comunità di Cavezzo, dove Murat Tafciu viveva con la sua famiglia. L’uomo lascia quattro figli, e la tragedia è resa ancora più straziante dal fatto che sia avvenuta proprio nel giorno della festa del papà. Scene di disperazione si sono vissute all’esterno del cantiere, dove i familiari, tra cui la figlia e il fratello, sono accorsi non appena appresa la terribile notizia. Il sindaco di Modena, Massimo Mezzetti, e il sindaco di Cavezzo hanno espresso il loro cordoglio e la vicinanza alla famiglia. Mezzetti ha sottolineato come ogni morte sul lavoro sia “un fatto molto grave che deve interrogare tutti: istituzioni, imprese, sindacati”, ribadendo l’impegno dell’amministrazione comunale nel promuovere una cultura della sicurezza.
Un cantiere nel cuore della città
Il cantiere di Palazzo Boschetti, avviato da circa un anno, rappresenta un importante intervento di riqualificazione urbana nel centro storico di Modena. L’edificio, dopo l’acquisto da parte di un privato, è destinato a una profonda ristrutturazione. La sua posizione, a ridosso del polo giudiziario della città, rende il luogo particolarmente visibile e frequentato. La tragedia di oggi getta un’ombra cupa su questo progetto, ricordando a tutti il prezzo umano che, troppo spesso, si cela dietro il progresso e lo sviluppo delle nostre città.
