Ordona, provincia di Foggia – Un boato, poi un altro. Il silenzio della notte a Ordona è stato squarciato intorno alle 4:00 del mattino da due violente esplosioni. L’obiettivo, ancora una volta, era lo sportello Postamat dell’ufficio postale situato in via Strada Comunale 16 del Bosco. Un commando di almeno tre persone, con il volto coperto, ha utilizzato la tristemente nota tecnica della “marmotta”, un ordigno esplosivo artigianale, per far saltare in aria il distributore automatico di contante. I malviventi sono poi fuggiti a bordo di un’auto di grossa cilindrata, lasciandosi alle spalle una scena di distruzione.

Un colpo fallito, ma dai danni ingenti

Nonostante la violenza dell’azione e la determinazione dei criminali, l’assalto si è rivelato un buco nell’acqua. La cassaforte dello sportello, sebbene sventrata dalla deflagrazione, era vuota. I banditi, infatti, avrebbero ignorato un cartello affisso sullo sportello che avvisava esplicitamente dell’assenza di denaro al suo interno. Una precauzione presa proprio a causa dei ripetuti attacchi subiti in passato.

Se il bottino è stato nullo, non si può dire lo stesso per i danni. La struttura dell’ufficio postale ha subito danni gravissimi, tanto da renderla inagibile. Un colpo durissimo per la comunità di Ordona, un piccolo comune di circa 3.000 abitanti, che si ritrova nuovamente priva di servizi essenziali. L’ufficio postale, infatti, era tornato in funzione da appena due mesi dopo un precedente assalto.

Lo sfogo della sindaca: “Un territorio trasformato in campo di battaglia”

Durissimo e accorato l’intervento della sindaca di Ordona, Adalgisa La Torre, che è anche presidente dell’Unione dei 5 Reali Siti. “Con il nuovo assalto il paese è rimasto senza né posta né banca“, ha dichiarato. “È la terza volta in pochi anni che il postamat viene preso di mira. L’ufficio era tornato in funzione circa due mesi fa. I danni sono notevoli, per cui è probabile che resteremo nuovamente senza servizi“.

La sindaca ha ricordato come anche l’unica banca del paese abbia chiuso i battenti nel maggio del 2022, e come il suo sportello bancomat sia stato dismesso definitivamente a seguito di un altro attacco. “Ora mi chiedo, chi sarà il prossimo? A chi toccherà? Ormai è solo questione di tempo, ma tutti i comuni saranno interessati da questo fenomeno“, ha aggiunto con amarezza. “Non è più tollerabile che delinquenti senza scrupoli trasformino il nostro territorio in un campo di battaglia“.

La prima cittadina ha definito l’accaduto “un atto criminale e vigliacco” che provoca “rammarico e indignazione“, sottolineando i gravi disagi per la comunità, in particolare per le persone più fragili. Per questo, ha chiesto a gran voce “risposte concrete, fatti e sicurezza“, annunciando che chiederà un rafforzamento dei controlli e un intervento deciso da parte delle autorità competenti.

Un’escalation criminale che allarma la Capitanata

L’episodio di Ordona non è un caso isolato, ma si inserisce in una preoccupante escalation di assalti ai bancomat che sta mettendo in ginocchio l’intera provincia di Foggia. Quello di stanotte è infatti il decimo colpo, tra tentati e consumati, messo a segno in Capitanata dall’inizio dell’anno. Una situazione talmente grave che, recentemente, ben 29 sindaci delle aree interne della provincia hanno minacciato le dimissioni di massa se non ci sarà un potenziamento della vigilanza e delle forze dell’ordine.

Sul posto sono intervenuti i Carabinieri, che hanno transennato l’area e avviato le indagini. I militari della Sezione Investigazioni Scientifiche (SIS) di Foggia hanno effettuato i rilievi per raccogliere elementi utili a identificare i responsabili. Al vaglio degli investigatori ci sono le immagini delle telecamere di videosorveglianza dell’ufficio postale e di quelle presenti nella zona.

Di veritas

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