Milano – Un secolo di letteratura, un secolo di incontri nati tra i tavoli di una storica trattoria milanese, un secolo di nomi che hanno scolpito il panorama culturale italiano. Il Premio Bagutta, istituito nel lontano 1926, celebra il suo centenario nel segno della grande narrativa, conferendo il suo più alto onore a Domenico Starnone per il romanzo ‘Destinazione errata’, edito da Einaudi. Un riconoscimento che non solo premia un autore di straordinario talento, ma che si inserisce con coerenza in un albo d’oro che brilla dei nomi più illustri della nostra tradizione letteraria, da Primo Levi a Natalia Ginzburg.

La giuria del premio, presieduta con autorevolezza da Isabella Bossi Fedrigotti, ha trovato nel romanzo di Starnone una “freschezza narrativa” capace di colpire e avvincere il lettore sin dalle prime pagine. La trama, innescata da un evento tanto comune quanto potenzialmente dirompente come uno scambio fortuito di messaggi telefonici, si dipana in un crescendo di equivoci, intrecci e rivelazioni. È proprio questa capacità di trasformare un piccolo errore in un motore di vicende umane profonde, trattate con “un ritmo, una vivacità e una ironia non frequenti nella nostra narrativa alta”, che ha convinto i giurati a designare Starnone come vincitore di questa storica edizione.

Domenico Starnone: Ritratto di un Archeologo delle Anime

Nato a Saviano, in provincia di Napoli, nel 1943, Domenico Starnone è una figura centrale nel panorama letterario italiano. Con un passato da insegnante che ha profondamente influenzato le sue prime opere, come il celebre ‘Ex cattedra’, ha saputo costruire un percorso autoriale unico, scandagliando con acume e sensibilità le pieghe più recondite dell’animo umano. Vincitore del Premio Strega nel 2001 con il capolavoro ‘Via Gemito’, Starnone ha dimostrato una costante capacità di rinnovarsi, esplorando i territori del romanzo familiare, delle relazioni di coppia e della memoria individuale e collettiva. Le sue opere, da ‘Lacci’ a ‘Confidenza’, spesso portate sul grande schermo con successo, sono vere e proprie indagini sulle fragilità, le menzogne e i legami indissolubili che definiscono le nostre esistenze.

“Destinazione errata”: Quando un Errore Svela la Verità

Il romanzo premiato, ‘Destinazione errata’, si conferma come un’opera matura e stilisticamente impeccabile. L’equivoco iniziale, un “ti amo” inviato alla persona sbagliata, diventa per Starnone il pretesto per una raffinata esplorazione del non detto, dei desideri repressi e della casualità che governa le nostre vite. Il protagonista si trova costretto a confrontarsi con le conseguenze di quel messaggio errante, un lapsus che forse, come suggerisce la narrazione, tanto errato non è. Con una scrittura che alterna dialoghi serrati a profonde riflessioni interiori, l’autore ci invita a interrogarci sulla natura dei nostri legami e sulla stabilità, spesso apparente, su cui costruiamo le nostre certezze.

Un Secolo di Bagutta: Storia di un Premio Nato a Tavola

Celebrare la vittoria di Starnone significa anche celebrare la storia del Premio Bagutta. Nato quasi per gioco l’11 novembre 1926 tra un gruppo di undici intellettuali e artisti, tra cui Riccardo Bacchelli e Orio Vergani, nella trattoria toscana di via Bagutta a Milano, il premio si è affermato come il più antico e uno dei più prestigiosi d’Italia. La sua origine conviviale, tra un bicchiere di vino e una discussione letteraria, ne ha sempre definito il carattere indipendente e talvolta anticonformista. Nonostante un’interruzione durante il periodo fascista, dal 1937 al 1946, il Bagutta ha ripreso il suo cammino, costruendo un palmarès che è un vero e proprio canone della letteratura italiana del Novecento e del nuovo millennio.

Uno Sguardo al Futuro: Il Premio Opera Prima a Marta Cristofanini

Con lo sguardo sempre rivolto non solo ai maestri consolidati ma anche alle voci emergenti, la giuria del Bagutta ha assegnato il premio per l’Opera Prima a Marta Cristofanini. La sua raccolta di racconti, ‘Selenide’, pubblicata dalla casa editrice romana Racconti, ha saputo distinguersi per originalità e talento, confermando la vocazione del premio come scopritore di nuove promesse letterarie. Un segnale importante che, anche nel suo centenario, il Bagutta continua a investire sul futuro della nostra letteratura.

La cerimonia di consegna dei premi si terrà, come da tradizione, nella cornice milanese di via De Grassi, messa a disposizione dallo storico sostenitore Francesco Micheli. L’appuntamento è fissato per domenica primo marzo alle ore 20.00, un momento che non sarà solo una celebrazione dei vincitori, ma un omaggio a cento anni di passione per i libri e la cultura.

Di euterpe

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