Bologna, 26 febbraio 2026 – L’urlo del Dall’Ara accompagna il Bologna verso un traguardo europeo che mancava da tempo. I rossoblù di Vincenzo Italiano superano l’ostacolo Brann nel ritorno dei playoff di Europa League, bissando l’1-0 dell’andata in Norvegia e staccando il pass per gli ottavi di finale della competizione. A decidere una partita più complicata del previsto è stata una perla di Joao Mario all’11’ della ripresa, che ha fatto esplodere di gioia il pubblico di casa e ha messo in cassaforte una qualificazione ampiamente meritata nel doppio confronto.

Primo tempo di sofferenza, Skorupski eroico

Contrariamente a quanto il risultato dell’andata potesse suggerire, l’avvio di partita per i felsinei è stato tutt’altro che in discesa. Il Brann, conscio di non avere nulla da perdere, ha aggredito la partita con un pressing alto e un ritmo forsennato, mettendo in seria difficoltà la retroguardia bolognese. I norvegesi hanno creato almeno tre nitide palle gol nei primi 45 minuti, trovando però sulla loro strada un Lukasz Skorupski in versione monumentale. Il portiere polacco si è superato in più occasioni, in particolare con un riflesso prodigioso su Thorsteinsson al 5′ e un altro intervento decisivo poco prima dell’intervallo, tenendo a galla i suoi compagni. Il Bologna, contratto e impreciso, ha faticato a costruire gioco, subendo l’iniziativa avversaria e rischiando di capitolare.

La svolta: il rosso a Sorensen

L’episodio che ha cambiato l’inerzia della gara è arrivato al 37′ del primo tempo. Un intervento sconsiderato a gamba tesa di Sorensen su Freuler ha indotto l’arbitro a estrarre il cartellino rosso diretto, lasciando il Brann in inferiorità numerica. Un fallo tanto ingenuo quanto decisivo, che ha spento l’impeto degli ospiti e ha permesso al Bologna di riprendere fiato e riorganizzare le idee. Nonostante l’uomo in meno, i norvegesi hanno avuto un’ultima fiammata con Thorsteinsson, ma ancora una volta Skorupski ha risposto presente.

Joao Mario, un gol che vale oro

Nella ripresa, forte della superiorità numerica, il Bologna è sceso in campo con un piglio diverso. La squadra di Italiano ha preso in mano il controllo del gioco, aumentando la pressione offensiva alla ricerca del gol della sicurezza. Dopo un colpo di testa di Lucumí che aveva sfiorato il bersaglio, al 56′ è arrivato il momento di Joao Mario. Sugli sviluppi di un’azione insistita, il pallone è giunto al difensore portoghese, arrivato a gennaio dalla Juventus, che dall’interno dell’area ha lasciato partire un destro secco e preciso sul primo palo che non ha lasciato scampo al portiere Dyngeland. Un gol pesantissimo, il primo con la maglia rossoblù, che ha di fatto chiuso la contesa e ha regalato al Bologna la qualificazione.

Gestione e prospettive future

Con il doppio vantaggio nel computo totale, il Bologna ha gestito con intelligenza l’ultima mezz’ora di gioco. Il Brann, in dieci uomini e sotto di un gol, non ha più avuto la forza di reagire, mentre i rossoblù hanno sfiorato a più riprese il raddoppio, in particolare con un palo colpito da Dominguez nel finale. La vittoria per 1-0 (2-0 l’aggregato) proietta il Bologna tra le migliori sedici squadre dell’Europa League. Un risultato che dà continuità al percorso di crescita della squadra e che premia il lavoro del tecnico Vincenzo Italiano. Ora l’attesa è tutta per il sorteggio di Nyon, che designerà l’avversaria del prossimo turno: nell’urna ci sarà anche la Roma, con la concreta possibilità di un affascinante derby tutto italiano.

Di nike

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