Roma – In una serata carica di significato e memoria, il Colosseo, icona eterna della Capitale e simbolo del patrimonio culturale italiano nel mondo, si è illuminato con i colori giallo e blu della bandiera ucraina. L’iniziativa, promossa dal Ministero della Cultura, ha segnato il quarto anniversario dell’invasione russa in Ucraina, un conflitto che continua a scuotere il cuore dell’Europa. Proiettate dal Tempio di Venere, le luci hanno avvolto l’Anfiteatro Flavio, trasformandolo in un faro di speranza e in un potente veicolo di un messaggio universale.

Un gesto che va oltre il tributo visivo

Come sottolineato in una nota ufficiale del Ministero della Cultura, l’illuminazione del Colosseo non è stata un mero tributo visivo, ma un segnale profondo per “riaffermare un legame di amicizia e vicinanza che, a quattro anni dall’inizio dell’aggressione russa, resta più solido che mai”. Questo evento si inserisce in una serie di azioni intraprese dall’Italia per esprimere solidarietà internazionale e per sensibilizzare l’opinione pubblica su eventi di cruciale rilevanza. Il patrimonio culturale italiano, con il Colosseo come suo massimo esponente, si fa così portavoce di “concordia, dialogo e pace fra i popoli”.

L’uso di monumenti simbolo per veicolare messaggi di pace e solidarietà non è nuovo per l’Italia. Già in passato, il Colosseo è stato al centro di iniziative simili, come la campagna contro la pena di morte “Cities for life” e l’evento “Colors of Peace”, che ha visto l’esposizione di mille disegni di bambini da tutto il mondo per la Giornata Internazionale della Pace. Queste manifestazioni rafforzano il ruolo della cultura come linguaggio universale capace di unire i popoli e promuovere valori condivisi.

Una mobilitazione diffusa in Italia e in Europa

L’iniziativa romana non è stata un caso isolato. In tutta Italia, da nord a sud, si sono moltiplicate le manifestazioni di solidarietà. A Modena, Piazza Mazzini si è tinta di giallo e blu su iniziativa dell’Associazione Mriya Odv, con un sit-in commemorativo. A Trapani, il Palazzo Comunale Senatorio è stato illuminato con i colori ucraini, accogliendo la richiesta della NAU – Network Associazioni per l’Ucraina. Anche a Piacenza, Palazzo Farnese ha brillato di giallo e blu, accompagnato da un momento di silenzio in Piazza Cavalli. A Roma, anche la facciata di Palazzo Montecitorio, sede della Camera dei deputati, ha proiettato i colori della bandiera ucraina.

Questa ondata di solidarietà ha attraversato anche i confini nazionali. A Parigi, la Torre Eiffel si è illuminata con i colori dell’Ucraina, un gesto che, come dichiarato dal comune parigino, testimonia il sostegno della città sin dall’inizio del conflitto. Questi eventi coordinati a livello europeo dimostrano una volontà comune di non dimenticare e di continuare a sostenere il popolo ucraino.

Il contesto politico e il sostegno continuo

A quattro anni dall’inizio della guerra, il sostegno all’Ucraina rimane una priorità nell’agenda politica italiana ed europea. Il governo italiano ha ribadito il proprio “costante e convinto sostegno” insieme agli alleati, sottolineando l’importanza di promuovere una pace “giusta e duratura”. In questo contesto si inseriscono anche iniziative concrete, come il coordinamento da parte della Fondazione Cdp per l’acquisto di apparecchiature diagnostiche per gli ospedali ucraini.

A Roma, in concomitanza con l’anniversario, si sono tenuti eventi di riflessione e dibattito, come il convegno “L’Ucraina e la Difesa dell’Europa”, organizzato dall’Ufficio del Parlamento europeo in Italia e dalla Rappresentanza della Commissione europea, per analizzare la situazione e promuovere una discussione strategica sulla sicurezza europea. Anche le forze politiche, come Italia Viva, hanno rinnovato il loro appello per una pace che rispetti il diritto internazionale.

La cultura come baluardo di resilienza

L’impegno italiano a fianco dell’Ucraina si manifesta fortemente anche sul piano culturale. Già nel 2022, il Ministero della Cultura aveva lanciato la campagna social “la cultura unisce il mondo” per esprimere solidarietà attraverso le opere del patrimonio nazionale. Più di recente, nel luglio 2025, i ministri della cultura di Italia e Ucraina hanno firmato il “Manifesto di Roma” per la creazione dell’Alleanza per la Resilienza della Cultura, un’iniziativa volta a proteggere e ripristinare il patrimonio culturale ucraino.

Queste azioni evidenziano la consapevolezza che la cultura non è solo un bene da proteggere, ma uno strumento attivo di resistenza, identità e speranza. L’illuminazione del Colosseo, pertanto, si carica di un valore ancora più profondo: è un omaggio alla resilienza di un popolo e un monito a non dimenticare mai il potere unificante della cultura e il valore inestimabile della pace.

Di veritas

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