Il tempo, entità fluida e inafferrabile, da avversario a compagno di viaggio. È questa la metamorfosi del cuore e dell’anima che Mara Sattei, una delle cantautrici più sensibili e trasversali della sua generazione, trasfonde nel suo nuovo album, “Che me ne faccio del tempo”. Un progetto discografico che è anche un manifesto esistenziale, un percorso terapeutico che segna una tappa fondamentale nella sua crescita artistica e personale. L’album è stato pubblicato in formato digitale il 13 febbraio, mentre la versione fisica, arricchita da nuove tracce, sarà disponibile dal 27 febbraio.
“Quando ho iniziato a scriverlo, lo vedevo ancora come un avversario, in un’accezione negativa. Invece ora penso che la cosa importante del tempo sia accettarlo, viverlo e abitarlo”, ha confidato l’artista romana, descrivendo il disco come il frutto di un periodo di grande serenità e consapevolezza. Una felicità che si irradia dalle note e dalle parole, in un racconto sonoro che invita all’ascolto, a prendersi delle pause in un mondo che corre troppo veloce.
Sanremo: il palco della consapevolezza con una dichiarazione d’amore
Questa nuova maturità artistica trova il suo palcoscenico ideale nel Festival di Sanremo, dove Mara Sattei torna in gara con il brano “Le cose che non sai di me”. Una canzone che è una vera e propria dedica d’amore, un ritratto intimo e sincero dell’inizio della sua storia con il compagno Alessandro, chitarrista del suo tour. “È un brano autobiografico, dedicato al mio compagno: è una dedica d’amore a tutti gli effetti, un pezzo molto dolce ma anche molto vero, sincero“, spiega Mara.
L’artista racconta di come la loro relazione sia sbocciata proprio sul palco, trasformandosi da un rapporto professionale tra artista e musicista a un legame profondo tra Sara (vero nome di Mara) e Alessandro. Per lei, questa partecipazione a Sanremo è “come se fosse il primo“, un’occasione per presentarsi al grande pubblico nella sua veste più autentica di cantautrice, con le sue parole e le sue emozioni. Un ritorno all’Ariston con una consapevolezza diversa, ma con la stessa intensità emotiva.
Un omaggio alla musica italiana e un parterre di collaborazioni stellari
Nella serata dedicata alle cover, Mara Sattei renderà omaggio a un capolavoro della musica italiana, “L’ultimo bacio” di Carmen Consoli. Per farlo, ha scelto di condividere il palco con Mecna, una delle penne più intense e raffinate della scena musicale. “Ho scelto questo brano perché per me è uno dei capolavori della musica italiana e volevo portare un omaggio a una grande cantautrice entrando in punta di piedi in un canzone del genere“, ha dichiarato, sottolineando come la presenza di Mecna fosse necessaria per completare la sua visione del pezzo.
“Che me ne faccio del tempo” è un album che celebra anche l’incontro e la condivisione artistica. Il progetto è un mosaico di voci e sensibilità diverse, grazie a un elenco di collaborazioni di altissimo profilo che arricchiscono le tracce:
- Noemi: con cui Mara ha già condiviso il palco di Sanremo e con cui ha finalmente realizzato il desiderio di una collaborazione inedita nel brano “Gran Rumore”.
- thasup: suo fratello, partner creativo fondamentale e presenza costante nel suo percorso.
- Mecna: oltre al duetto sanremese, presente anche nel disco.
- Ultimo: un incontro artistico nato dalla stima reciproca, che ha portato alla finalizzazione di un brano insieme.
- Madame: definita da Mara “una delle più belle penne d’Italia”.
- Elisa: un sogno che si avvera per la cantautrice, cresciuta con la sua musica. La collaborazione con Elisa, descritta come un incontro umano e artistico di grande sensibilità, sarà presente in esclusiva nella versione fisica dell’album.
Dalla clessidra di un abito alle radici di “Casa Gospel”
L’immaginario dell’album è curato in ogni dettaglio. La cover stessa è una metafora visiva del concept: Mara indossa un abito che nella sua mente rappresenta una clessidra, simbolo del tempo che scorre. Un gioco di luci e ombre che riflette le diverse sfaccettature del disco, dove le insicurezze e le debolezze si trasformano in punti di forza e di luce.
Questo progetto affonda le sue radici anche in esperienze passate che ne hanno definito l’identità, come l’album collaborativo “Casa Gospel”, realizzato con il fratello thasup. Un lavoro nato dall’esigenza di raccontare le proprie origini, la famiglia e una fede intesa in senso spirituale, testimoniando come la passione per la musica sia un’eredità preziosa che continua a nutrire il suo presente.
Con “Che me ne faccio del tempo”, Mara Sattei non pubblica semplicemente un album, ma apre una finestra sulla sua anima, invitando chi ascolta a fare lo stesso: a fermarsi, a riflettere e a trovare la propria, personalissima risposta alla domanda che dà il titolo a questo splendido e coraggioso lavoro.
