ROMA – Una vittoria che profuma d’Europa e che conferma un percorso di crescita inarrestabile. L’Atalanta di Raffaele Palladino espugna lo Stadio Olimpico battendo la Lazio per 2-0 e si lancia con prepotenza nella corsa per un posto nelle prossime competizioni continentali. Al termine del match, il tecnico nerazzurro ha analizzato la prestazione dei suoi, tra elogi per la mentalità del gruppo, la giusta dose di umiltà e uno sguardo al futuro, senza dimenticare la nota stonata della serata: l’infortunio di Giacomo Raspadori.
“LA NOSTRA SCALATA È INIZIATA TRE MESI FA”
Palladino, in conferenza stampa, ha voluto subito mettere in chiaro un concetto: il campionato della sua Atalanta non è svoltato con la vittoria di Roma, ma è il frutto di un lavoro partito da lontano. “Il nostro campionato si è riaperto quando sono arrivato a Bergamo, l’obiettivo era scalare la classifica,” ha dichiarato il tecnico. “Abbiamo fatto un bel percorso ma non è ancora nulla; siamo venuti fuori dalle difficoltà, siamo cresciuti e queste partite servono ad acquisire consapevolezza e autostima.” Parole che testimoniano la grande fiducia nei propri mezzi e la volontà di non porsi limiti, pur mantenendo sempre i piedi ben saldi a terra. La vittoria contro la Lazio, definita “una squadra forte, con un grande allenatore”, è stata il risultato di cinismo e bravura in un match equilibrato.
OBIETTIVO CHAMPIONS? “RAGIONIAMO PARTITA PER PARTITA”
Con questa vittoria, l’Atalanta si è portata al sesto posto in classifica, rientrando a pieno titolo nella lotta per un posto in Champions League. Tuttavia, Palladino preferisce non fare voli pindarici e mantenere alta la concentrazione sul presente. “Champions? Non dobbiamo guardare a questo, ma ragioniamo partita per partita senza focalizzarsi sulla classifica,” ha precisato. “Il nostro obiettivo era continuare la scalata, avere questa fame. Non dobbiamo mai perdere l’umiltà, siamo felici, abbiamo tre competizioni, dobbiamo recuperare le energie e continuare a spingere forte.” Un mantra, quello dell’umiltà e del lavoro quotidiano, che sta portando i suoi frutti in una stagione che vede la Dea impegnata su tre fronti: campionato, Coppa Italia e Champions League.
ANSIA PER RASPADORI: “SPERIAMO NON SIA GRAVE”
L’unica nota negativa della serata è stata l’infortunio occorso a Giacomo Raspadori. L’attaccante, entrato nella ripresa, ha accusato un risentimento muscolare al flessore sinistro ed è stato costretto a lasciare il campo, lasciando i suoi in dieci uomini a cambi già esauriti. “Ha avuto un piccolo risentimento muscolare e ci auguriamo che non sia grave,” ha commentato Palladino. “Siamo felici di quello che sta facendo. Ha bisogno di continuità e stiamo cercando di dargliela. Per noi è importante, è giovane, è un vincente, si è calato subito nella nostra realtà.” L’infortunio di Raspadori lo costringerà a saltare la prossima sfida di Champions League contro il Borussia Dortmund.
SOGNO PREMIER E FOCUS SULLA COPPA ITALIA
Infine, una battuta sul suo futuro. Palladino non ha nascosto il suo fascino per il calcio inglese e l’ambizione, un giorno, di allenare in Premier League. “Per noi che facciamo questo lavoro quello inglese è un calcio affascinante, in futuro mi piacerebbe andare lì. Adesso però sono concentrato sull’Atalanta e sull’obiettivo Coppa Italia che per noi è molto importante,” ha concluso. Un sogno nel cassetto che non distoglie però l’attenzione dall’immediato, con una semifinale di Coppa Italia da conquistare, proprio contro la Lazio.
