Una nomina che segna un punto di svolta e accende i riflettori sul Tribunale per i minorenni dell’Aquila. Il plenum del Consiglio superiore della magistratura (CSM) ha deliberato la nomina di Nicoletta Orlando a nuovo presidente, un incarico di grande delicatezza che arriva dopo un periodo di forte esposizione mediatica per l’ufficio giudiziario. La dottoressa Orlando, con un passato da deputata nelle file del Partito Comunista Italiano e del Partito Democratico della Sinistra, succede a Cecilia Angrisano, giunta al termine del suo mandato di otto anni.
L’eredità del caso della “famiglia del bosco”
L’avvicendamento alla guida del tribunale si inserisce in un contesto reso particolarmente complesso dal caso della cosiddetta “famiglia del bosco”. La vicenda, che ha avuto ampia eco nazionale, riguarda una coppia e i loro tre figli minori che vivevano in un casolare isolato nelle campagne di Catignano, in provincia di Pescara, in condizioni ritenute dai servizi sociali e dal tribunale non idonee a garantire il benessere e la corretta crescita dei bambini. La decisione del collegio, presieduto dalla giudice uscente Cecilia Angrisano, di sospendere la responsabilità genitoriale e disporre l’allontanamento dei minori, aveva scatenato un acceso dibattito pubblico.
L’ordinanza del tribunale aveva sollevato un’ondata di polemiche, alimentata da una forte campagna mediatica e social. La giudice Angrisano era finita personalmente nell’occhio del ciclone, diventando bersaglio di insulti e pesanti minacce online, una situazione che aveva richiesto l’intervento delle autorità per garantirne la sicurezza. La sua gestione del caso, sebbene basata su perizie e relazioni dei servizi sociali, aveva diviso l’opinione pubblica tra chi sosteneva la necessità di proteggere i minori e chi difendeva il diritto della famiglia a uno stile di vita alternativo.
Chi è Nicoletta Orlando, il nuovo presidente
Nicoletta Orlando porta con sé un bagaglio di esperienze eterogeneo. Prima di intraprendere la carriera in magistratura, ha avuto un significativo percorso politico come deputata. Entrata in magistratura, ha svolto le funzioni di giudice presso il Tribunale di Pescara. La sua nomina alla presidenza del Tribunale per i minorenni dell’Aquila rappresenta un passaggio cruciale per la sua carriera e per il futuro dell’ufficio giudiziario. La sua esperienza pregressa, sia in ambito politico che giudiziario, sarà fondamentale per affrontare le complesse sfide che l’attendono, in un settore dove le decisioni hanno un impatto profondo e duraturo sulla vita delle persone più vulnerabili.
L’iter di nomina prevede ora la ratifica da parte del Ministro della Giustizia, a cui seguirà l’insediamento ufficiale. La dottoressa Orlando si troverà a gestire un ufficio che richiede non solo competenza giuridica, ma anche una spiccata sensibilità per le dinamiche familiari e sociali, in un territorio, quello abruzzese, con le sue specifiche peculiarità.
Le sfide future del Tribunale
Il nuovo presidente dovrà non solo gestire l’ordinaria amministrazione, ma anche lavorare per ricostruire un clima di fiducia con la comunità, messo a dura prova dalla risonanza mediatica di alcuni casi. La tutela del superiore interesse del minore, principio cardine della giustizia minorile, dovrà essere perseguita attraverso un dialogo costante con tutti gli attori coinvolti: servizi sociali, avvocati, famiglie e istituzioni.
La presidenza di Nicoletta Orlando si apre dunque sotto il segno di una grande aspettativa. Sarà suo il compito di guidare il Tribunale per i minorenni dell’Aquila in una fase di rinnovamento, con l’obiettivo di garantire decisioni eque e ponderate, sempre al servizio della protezione dei più piccoli e fragili, lontano dai clamori e dalle pressioni esterne.
