TOKYO – Un’alleanza che trascende la diplomazia tradizionale per diventare un “partenariato strategico speciale”. È questo il cuore del messaggio emerso dal vertice bilaterale tenutosi a Tokyo tra la Presidente del Consiglio italiana, Giorgia Meloni, e la sua omologa giapponese, Sanae Takaichi. Una visita densa di significati politici, economici e culturali, avvenuta in occasione delle celebrazioni per il 160° anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone e il giorno successivo al 49° compleanno della premier italiana, un dettaglio che ha aggiunto un tocco di calore e informalità a un incontro di cruciale importanza geopolitica.
Un Partenariato Strategico Speciale: Oltre la Cooperazione
L’incontro al Kantei, la residenza ufficiale del Primo Ministro giapponese, ha segnato un’ulteriore tappa nell’intensificazione dei rapporti tra Roma e Tokyo. “Questa è la terza volta che vengo in Giappone in tre anni di governo e non è un caso, è una scelta politica”, ha dichiarato Giorgia Meloni, sottolineando la volontà di dare continuità a un dialogo già elevato a Partenariato Strategico nel 2023. L’obiettivo, ora, è compiere un ulteriore “salto di qualità”, trasformando la relazione in un “partenariato strategico speciale”. Una visione condivisa da Takaichi, che ha definito la visita di Meloni “un’occasione unica” per rafforzare legami storici.
La cooperazione tra i due Paesi si estende a 360 gradi, come evidenziato nella dichiarazione congiunta finale. I pilastri di questa rinnovata alleanza sono molteplici e toccano settori chiave per il futuro di entrambe le nazioni:
- Difesa e Sicurezza: È stata ribadita l’importanza cruciale del Global Combat Air Programme (GCAP), il progetto congiunto con il Regno Unito per lo sviluppo di un caccia di sesta generazione, con l’obiettivo di consegna fissato per il 2035. I due governi intendono inoltre ampliare la collaborazione su tecnologie e sistemi avanzati per la difesa, riconoscendo la forte interconnessione tra la sicurezza dell’area euro-atlantica e quella dell’Indo-Pacifico.
- Economia e Innovazione: Ampio spazio è stato dedicato alla sicurezza economica e alla resilienza delle catene di approvvigionamento. Italia e Giappone hanno espresso preoccupazione per le pratiche economiche coercitive e le distorsioni dei mercati globali, impegnandosi a rafforzare la cooperazione su materie prime critiche e a promuovere ulteriormente gli scambi commerciali e gli investimenti reciproci.
- Tecnologia e Spazio: L’intesa si proietta verso il futuro con un forte accento sulla cooperazione scientifica e tecnologica in settori avanzati come l’intelligenza artificiale, la robotica, i semiconduttori e la biofabbricazione. È stata inoltre confermata la volontà di potenziare la collaborazione nel settore spaziale, facendo leva sulle sinergie già esistenti tra l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e la Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA).
Amicizia e Cultura Pop: I Gesti Oltre la Politica
Al di là dei dossier strategici, il vertice è stato caratterizzato da una notevole sintonia personale tra le due leader, entrambe prime donne a guidare i rispettivi governi. Un primato che Meloni ha definito “un grande onore ma anche una grande responsabilità”. La premier Takaichi ha aperto l’incontro con un gesto di grande cordialità, porgendo i suoi auguri di compleanno a Meloni. “È per me un grande onore che abbia festeggiato qui da noi. Insieme al popolo giapponese, desidero celebrare il compleanno di Giorgia. Tanti auguri”, ha dichiarato.
A questo si sono aggiunti doni simbolici: la mascotte ufficiale di Green Expo 2027, che si terrà a Yokohama, e un cesto di disegni realizzati da bambini giapponesi. La mascotte, chiamata Tunku Tunku, è un personaggio a forma di cuore che rappresenta la connessione armoniosa tra gli esseri umani e tutte le forme di vita, un simbolo perfetto per un’esposizione dedicata alla natura e alla crescita sostenibile.
La premier italiana ha ricambiato l’omaggio alla cultura locale con un post sui social media che ha rapidamente catturato l’attenzione. “Due Nazioni lontane, ma sempre più vicine. Amicizia e sintonia”, ha scritto Meloni, accompagnando le parole con un selfie sorridente accanto a Takaichi e, a sorpresa, con un’immagine delle due leader reimmaginata in stile ‘anime’, il caratteristico tratto dei cartoni d’animazione giapponesi. Un gesto moderno e informale che testimonia la capacità di utilizzare nuovi linguaggi per raccontare la diplomazia.
Visione Comune sulle Sfide Globali
L’incontro è stato anche l’occasione per un confronto approfondito sui principali dossier internazionali. Dalla guerra in Ucraina alla crisi in Medio Oriente, fino alla stabilità dell’Indo-Pacifico e alla denuclearizzazione della Corea del Nord, è emersa una forte convergenza di vedute. Entrambe le nazioni hanno riaffermato il loro impegno a difendere un ordine internazionale basato sulle regole e sul diritto.
Un altro tema di fondamentale importanza strategica è stata la proiezione verso l’Africa. Le due premier hanno riscontrato una notevole somiglianza tra il Piano Mattei italiano e l’iniziativa giapponese TICAD (Tokyo International Conference on African Development), riconoscendo una comune capacità strategica nel proporre un modello di cooperazione non predatorio e vantaggioso per tutti.
La visita di Giorgia Meloni a Tokyo non si è limitata al solo vertice istituzionale. In agenda anche un incontro con i vertici delle principali aziende giapponesi per promuovere ulteriori investimenti e collaborazioni industriali. Con questo viaggio, l’asse Roma-Tokyo si consolida come uno dei pilastri della proiezione internazionale italiana, unendo due nazioni geograficamente distanti ma sempre più vicine per valori, interessi e una visione condivisa del futuro.
