Torino si conferma crocevia del grande cinema internazionale, accogliendo tra le sue architetture più iconiche un frammento della magia di Hollywood. Dal 14 gennaio 2026, la Mole Antonelliana, sede del Museo Nazionale del Cinema, ospita la monumentale scultura raffigurante Marty Mauser, il carismatico personaggio interpretato da Timothée Chalamet nel film Marty Supreme. Un evento che suggella il legame tra la città e la pellicola, già presentata in anteprima segreta durante il 43° Torino Film Festival lo scorso 26 novembre 2025.

Un’opera d’arte per un personaggio iconico

Alta quasi tre metri, la scultura non è un semplice oggetto di scena, ma un’opera autonoma capace di incarnare l’essenza stessa del film: l’energia, l’ambizione e l’ironia di un antieroe contemporaneo. La statua, che ritrae Chalamet in una posa eroica e al contempo caricaturale, è stata originariamente concepita per l’experience immersiva dedicata al film durante il Lucca Comics & Games 2025, all’interno del padiglione di I Wonder / A24. L’installazione torinese, collocata in una delle salette VR del museo, si protende verso la maestosa Aula del Tempio, creando un dialogo suggestivo con lo spazio e invitando i visitatori a un’interazione quasi ludica con il protagonista della pellicola.

La creazione di questa imponente opera è frutto di un team creativo di caratura internazionale. L’ideazione è stata affidata alla creative director Lulu Helbaek, mentre la realizzazione è stata curata dallo studio FoLl.iA, con il prezioso contributo artistico dello scultore e scenografo francese Dominique Gaucher, forte di una trentennale esperienza nel settore.

Marty Supreme: cronaca di un successo annunciato

L’arrivo della scultura a Torino coincide con un momento d’oro per Marty Supreme e il suo protagonista. Timothée Chalamet ha recentemente conquistato il suo primo Golden Globe per questa interpretazione, ed è ora in lizza per i premi più prestigiosi, tra cui gli Oscar, dopo aver ricevuto nomination ai BAFTA e agli Actor Award. La sua performance è stata unanimemente definita “straordinaria” e “sensazionale” dalla critica internazionale.

Il film, diretto da Josh Safdie (anche produttore e sceneggiatore insieme a Ronald Bronstein), è una produzione della A24, casa cinematografica nota per i suoi lavori innovativi e di qualità. Ispirato alla vita del campione di ping-pong Marty Reisman, il film narra l’ascesa di Marty Mauser nella New York degli anni ’50, un giovane con un’ossessione per il tennis da tavolo e un’ambizione smisurata. Marty Supreme ha già dimostrato di essere un fenomeno al botteghino statunitense, incassando oltre 70 milioni di dollari e diventando il maggior incasso di sempre per la A24. L’uscita nelle sale italiane è fissata per il 22 gennaio 2026, distribuito da I Wonder Pictures in collaborazione con Unipol Biografilm Collection.

Nel cast, al fianco di un magistrale Chalamet, figurano nomi di spicco come Gwyneth Paltrow, Odessa A’zion e il rapper Tyler, “The Creator” Okonma.

Un evento culturale che unisce cinema e arte

L’esposizione della scultura di Marty Supreme al Museo Nazionale del Cinema non è solo un omaggio a un film di successo, ma rappresenta un’interessante fusione tra la settima arte e le arti visive. È la celebrazione di come un personaggio cinematografico possa trascendere lo schermo per diventare un’icona pop, un simbolo capace di dialogare con il pubblico anche al di fuori della sala. L’iniziativa arricchisce l’offerta culturale di Torino, confermando la sua vocazione di città del cinema, attenta a cogliere e valorizzare le tendenze più innovative del panorama audiovisivo globale.

Di euterpe

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