Il Governo accelera sulla tabella di marcia del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) con un nuovo decreto legge che mira a garantire il conseguimento di tutti gli obiettivi entro la scadenza del 2026. La bozza del provvedimento, attesa a breve in Consiglio dei Ministri, si articola in due macro-aree: una dedicata specificamente al PNRR e l’altra alle politiche di coesione. L’obiettivo è duplice: da un lato, rafforzare la governance e la capacità amministrativa dei soggetti attuatori; dall’altro, introdurre una serie di semplificazioni e misure di digitalizzazione che avranno un impatto diretto e tangibile sulla vita di cittadini e imprese.

Come economista e giornalista specializzato, ho analizzato a fondo le implicazioni di questo decreto. È evidente l’intenzione di rimuovere gli ostacoli burocratici che finora hanno rallentato la messa a terra dei progetti, un passo fondamentale per non sprecare l’opportunità storica offerta dal Next Generation EU. Le misure proposte spaziano da interventi strutturali a novità che semplificheranno la quotidianità, dimostrando un approccio a 360 gradi.

Una nuova Governance per accelerare

Il cuore del decreto è rappresentato dalla revisione della governance del Piano. Vengono introdotti criteri di responsabilità più stringenti per assicurare il raggiungimento dei target e, parallelamente, si punta a potenziare la capacità amministrativa della Pubblica Amministrazione. In quest’ottica, viene prorogata al 2026 la durata degli incarichi dirigenziali della Struttura di Missione PNRR presso la Presidenza del Consiglio, garantendo continuità e stabilità. Inoltre, per assicurare un monitoraggio efficace, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti riceverà un finanziamento di 700.000 euro per il 2026, destinato alle attività di verifica e rendicontazione degli interventi.

Un altro pilastro fondamentale è l’aggiornamento del sistema informatico ReGiS. I soggetti attuatori avranno l’obbligo di aggiornare il cronoprogramma fisico, procedurale e finanziario di ogni intervento entro il 31 dicembre 2025. Questo strumento diventerà ancora più centrale per il monitoraggio costante e per l’eventuale attivazione di poteri sostitutivi in caso di ritardi.

Le semplificazioni che cambiano la vita quotidiana

Il decreto introduce diverse novità pensate per ridurre gli oneri burocratici per i cittadini. Ecco le principali:

  • Carta d’Identità Elettronica (CIE) per over 70: Le nuove CIE rilasciate ai cittadini ultrasettantenni avranno una validità estesa, di fatto quasi a vita, e saranno utilizzabili anche per l’espatrio. Quelle già emesse potranno essere usate oltre la scadenza decennale, ma solo sul territorio nazionale. Questa misura, annunciata dal Ministro per la Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo, mira a ridurre le incombenze per una fascia della popolazione spesso più in difficoltà con le procedure burocratiche.
  • Addio all’obbligo di conservazione delle ricevute POS: Cittadini e imprese non saranno più tenuti a conservare per dieci anni le ricevute cartacee dei pagamenti elettronici (diverse da fatture e scontrini fiscali). La relazione illustrativa del decreto chiarisce che tale obbligo rappresenta un “onere non sempre di agevole assolvimento”. Le ricevute del POS, infatti, sono una semplice prova di pagamento e non un documento contabile essenziale.
  • Tessera elettorale digitale: Si va verso la digitalizzazione anche della tessera elettorale, che sarà basata sui dati dell’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR) e probabilmente confluirà nel futuro IT-Wallet.

Trasporti e Università: le altre novità chiave

Il provvedimento non si ferma qui e interviene su altri settori strategici per la crescita e lo sviluppo del Paese.

  1. Liberalizzazione dei servizi Intercity: Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti avvierà una procedura competitiva per l’affidamento dei contratti di servizio pubblico per i collegamenti ferroviari Intercity. La gara sarà bandita dopo un’analisi di mercato e una ridefinizione dei servizi, in linea con le direttive dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti e della Commissione Europea. Per garantire una concorrenza leale, verrà creata una nuova società pubblica, Asset Ferroviari Italiani S.p.A., con il compito di assicurare a tutti gli operatori un accesso non discriminatorio al materiale rotabile.
  2. Proroga per l’housing universitario: Per garantire continuità nella realizzazione di nuovi alloggi per studenti, l’incarico del Commissario straordinario per gli alloggi universitari è stato prorogato fino al 31 dicembre 2029. Questo permetterà di seguire non solo la fase di costruzione ma anche la successiva gestione a prezzi calmierati dei nuovi studentati, un obiettivo cruciale del PNRR.

In sintesi, questo decreto si presenta come una manovra complessa e articolata, che cerca di dare una spinta decisiva all’attuazione del PNRR. La sfida ora sarà tradurre queste disposizioni normative in azioni concrete e rapide, monitorandone l’efficacia sul campo per assicurare che l’Italia possa cogliere appieno i benefici di questo piano di rilancio senza precedenti.

Di atlante

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