LONDRA – In una mossa di straordinario coraggio e risonanza mediatica, Sua Maestà la Regina Camilla ha pubblicamente condiviso, per la prima volta, il ricordo di un traumatico tentativo di violenza sessuale subito durante l’adolescenza. La rivelazione è avvenuta nel corso di una rara e toccante intervista radiofonica per il “Today Programme” di BBC Radio 4, trasmessa il 31 dicembre 2025, scuotendo l’opinione pubblica e accendendo i riflettori su una tematica che la sovrana sostiene da anni con profonda dedizione: la lotta contro la violenza sulle donne.
Il racconto inedito di un trauma giovanile
Con voce ferma, la Regina, oggi 78enne, ha rievocato l’episodio risalente agli anni ’60, quando, non ancora maggiorenne, si trovava a bordo di un treno diretto alla stazione di Paddington a Londra. “Ero una teenager, stavo leggendo il mio libro e questo ragazzo – un uomo – mi ha attaccata”, ha raccontato Camilla. La sovrana ha descritto la sua reazione immediata, dominata non dalla paura, ma da un sentimento travolgente: “Ho reagito e mi sono difesa”, ha spiegato, aggiungendo di essersi sentita “così furiosa”. Una rabbia che, come ha confessato, “è rimasta latente per molti anni”.
I dettagli del rientro a casa quella giornata dipingono un quadro vivido dello shock subito. Al suo arrivo, la madre notò immediatamente il suo stato di agitazione. “Perché ti si rizzano i capelli?” e “Perché manca un bottone dal tuo cappotto?”, furono le domande che le rivolse, cogliendo i segni esteriori di un’esperienza sconvolgente.
Rompere il silenzio: “Se ho un pulpito, voglio usarlo”
La decisione di condividere una pagina così dolorosa e privata della sua vita dopo decenni di silenzio non è stata casuale. La Regina ha spiegato di aver sentito la responsabilità di usare la sua posizione per fare luce su un problema ancora troppo spesso nascosto nell’ombra. “La violenza domestica e sessuale è un argomento tabù da così tanto tempo che la maggior parte delle persone non si rende conto di quanto sia grave la situazione”, ha affermato con forza. “Ho pensato: beh, se ho un piccolo pulpito su cui stare, mi piacerebbe salirci. E non c’è molto che io possa fare se non parlare con la gente”.
Questa testimonianza si inserisce in un dibattito più ampio sulla violenza di genere, a cui era dedicata la puntata speciale del programma radiofonico, curata dall’ex Primo Ministro Theresa May. Durante la trasmissione, Camilla ha dialogato con John Hunt, commentatore della BBC la cui moglie e due figlie sono state tragicamente uccise nel 2024, un incontro che ha evidentemente rafforzato la sua determinazione a parlare.
Un impegno di lunga data contro la violenza
Sebbene questa sia la prima volta che la Regina parla pubblicamente della sua esperienza personale, il suo impegno a sostegno delle vittime di abusi sessuali e domestici è noto da tempo. Per anni, ha visitato centri di accoglienza e ha sostenuto attivamente organizzazioni come SafeLives e Refuge, che offrono aiuto concreto a chi subisce violenza. La sua testimonianza personale, quindi, non è un inizio, ma il culmine di un percorso di sensibilizzazione portato avanti con costanza e discrezione, che ora acquista una potenza e un’autenticità ancora maggiori.
Fonti giornalistiche e biografie passate avevano già accennato all’incidente. In particolare, il libro “Power and the Palace” del 2025 di Valentine Low aveva riportato che Camilla si difese colpendo l’aggressore con il tacco di una scarpa e che, una volta arrivata a destinazione, lo denunciò portando al suo arresto. Dettagli che, pur non essendo stati confermati direttamente dalla sovrana nell’intervista alla BBC, completano il quadro di una reazione coraggiosa e determinata.
L’impatto di una voce Reale
La confessione della Regina Camilla ha avuto un’eco immediata, generando un’ondata di solidarietà e riaprendo il dibattito pubblico sulla necessità di creare una cultura del rispetto e della sicurezza per le donne. La sua scelta di trasformare un trauma personale in un messaggio universale di speranza e cambiamento rappresenta un momento significativo, che potrebbe incoraggiare molte altre vittime a trovare la forza di raccontare la propria storia e a cercare aiuto. La voce di una Regina che si unisce al coro di innumerevoli altre donne è un potente richiamo all’azione collettiva per sradicare la violenza di genere in ogni sua forma.
