Il velo di segretezza che per anni ha avvolto il caso di Jeffrey Epstein ha iniziato a sollevarsi. Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha reso pubblica sul proprio sito una prima, massiccia tranche di documenti legati alle indagini sul finanziere, morto suicida in prigione nell’agosto 2019 mentre era in attesa di processo per traffico sessuale di minori. La pubblicazione, avvenuta in seguito all’approvazione di una legge bipartisan da parte del Congresso, mira a fare luce su uno degli scandali più oscuri e inquietanti della storia recente americana, che ha visto coinvolte personalità di spicco del mondo della politica, della finanza e dello spettacolo.
Una “Biblioteca Completa su Epstein”: Cosa Contengono i File
Il Dipartimento di Giustizia ha creato una sezione apposita sul proprio portale, definita la “biblioteca completa su Epstein”, dove sono stati caricati centinaia di migliaia di documenti, per un totale di circa 3 gigabyte di dati. Questo archivio digitale è suddiviso in diverse categorie, tra cui:
- Atti giudiziari: Documenti provenienti dai vari procedimenti penali e civili che hanno coinvolto Epstein e la sua complice Ghislaine Maxwell, condannata a 20 anni per traffico di minori.
- Materiali legati alla nuova legge: File resi pubblici in adempimento della normativa approvata dal Congresso che ha imposto la declassificazione.
- Richieste FOIA (Freedom of Information Act): Documenti rilasciati in seguito a istanze di accesso agli atti.
- Carte della Camera dei Rappresentanti: Materiali acquisiti dalla commissione di sorveglianza della Camera.
Nonostante la mole di dati, è importante sottolineare che non si tratta dell’archivio completo. Molti documenti restano secretati, in particolare quelli relativi a indagini ancora in corso o che potrebbero mettere a rischio la sicurezza nazionale.
Censure e Omissioni: La Protezione delle Vittime al Primo Posto
Un aspetto cruciale della pubblicazione riguarda le numerose censure presenti nei documenti. In conformità con la legge, il Dipartimento di Giustizia ha oscurato nomi, informazioni personali e qualsiasi dettaglio che potesse portare all’identificazione delle oltre 1.200 vittime stimate del giro di abusi di Epstein. Lo stesso trattamento è stato riservato a nomi e contatti di persone non direttamente indagate.
Il Dipartimento ha pubblicato un avviso sul sito, specificando che, nonostante ogni sforzo per proteggere i dati sensibili, “a causa del volume delle informazioni coinvolte, questo sito web potrebbe comunque contenere informazioni che includono involontariamente dati personali identificabili non pubblici o altri contenuti sensibili”.
Queste omissioni hanno, tuttavia, sollevato polemiche, in particolare da parte dei Democratici, che hanno criticato una pubblicazione ritenuta “tardiva e incompleta”, sollevando dubbi sulla reale trasparenza dell’operazione.
I Nomi Famosi e le Foto Inedite
Nonostante le censure, dai file emergono nomi di personaggi noti e fotografie inedite che confermano la fitta rete di relazioni di Epstein. Tra le figure menzionate o ritratte vi sono:
- Bill Clinton: L’ex presidente degli Stati Uniti compare in numerose fotografie, tra cui una in una vasca idromassaggio e altre a bordo dell’aereo privato di Epstein, il famigerato “Lolita Express”, insieme a Ghislaine Maxwell e altre donne.
- Principe Andrea: Il duca di York, già travolto dallo scandalo, è ritratto in una foto in bianco e nero sdraiato sulle gambe di alcune donne, in quella che sembra essere una residenza reale britannica.
- Donald Trump: Sebbene il suo nome non compaia nella rubrica dei contatti, i registri di volo confermano che utilizzò il jet di Epstein in passato. La Casa Bianca ha commentato la pubblicazione definendola una dimostrazione della trasparenza dell’amministrazione Trump.
- Altre celebrità: Nei documenti appaiono anche i nomi del defunto cantante Michael Jackson, di Mick Jagger, Kevin Spacey, Alec Baldwin, Naomi Campbell e molti altri.
È fondamentale precisare, come sottolineato da diverse fonti, che la presenza di un nome in questi elenchi o in una fotografia non implica automaticamente un coinvolgimento nei crimini di Epstein. Molte delle interazioni documentate sembrano avvenire in contesti sociali e di viaggio.
Dettagli Inquietanti e Nuove Rivelazioni
Al di là dei nomi famosi, i documenti offrono uno spaccato agghiacciante sul modus operandi di Epstein. Tra i file resi pubblici figura la cosiddetta “Masseuse List”, un elenco di 254 nomi, completamente oscurati, di presunte massaggiatrici che gravitavano intorno alle proprietà del finanziere.
Sono emersi anche messaggi diretti a Epstein, come un biglietto che recita “Ho una femmina per lui”, e dettagli sulle perquisizioni effettuate nella sua casa di New York, dove furono trovati CD con titoli allusivi, album fotografici di ragazze giovani e numerosi dispositivi elettronici. Un altro documento rivela come una denuncia per pedopornografia contro Epstein, risalente al 1996, sia stata apparentemente ignorata dall’FBI.
Il Contesto Legale: Dalla Causa di Virginia Giuffre alla Legge del Congresso
La pubblicazione di questi documenti affonda le sue radici nella causa per diffamazione intentata nel 2015 da Virginia Giuffre, una delle principali accusatrici di Epstein, contro Ghislaine Maxwell. Fu in quel contesto che un tribunale federale ordinò la descretazione di una parte degli atti, dando il via al processo che ha portato alla divulgazione odierna.
La spinta decisiva è arrivata però dal Congresso degli Stati Uniti che, con un sostegno quasi unanime, ha approvato una legge che obbligava il Dipartimento di Giustizia a rendere pubblici tutti i fascicoli non classificati relativi al caso entro 30 giorni dalla promulgazione. Una mossa politica che ha messo pressione sull’amministrazione per garantire maggiore trasparenza su uno scandalo che continua a gettare un’ombra lunga e inquietante sugli Stati Uniti.
