Il ricordo dell’eccidio di Marzabotto: un seme di umanità

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha rilasciato una toccante dichiarazione in occasione dell’anniversario dell’eccidio di Marzabotto, una delle pagine più dolorose della storia italiana durante l’occupazione nazista. Mattarella ha sottolineato come “ricordare è un dovere”, un atto necessario per coltivare i valori fondativi della nostra comunità e per impegnarsi affinché “le volontà di dominio non cancellino mai più i diritti umani”. Il Presidente ha evidenziato come la storia insegni e come un popolo debba essere costruttore del proprio destino, difendendo la libertà e l’indipendenza con coerenza e senza opportunismi.
A Marzabotto e a Monte Sole, luoghi simbolo della ferocia nazista, Mattarella ha ricordato che sono piantate le radici della Repubblica. La Costituzione italiana e il progetto europeo sono nati da quel “sangue innocente”, con l’obiettivo di costruire una nuova civiltà basata sulla democrazia e sulla pace. Il sacrificio e il dolore inferti in quei giorni terribili non potranno mai essere separati dalla libertà conquistata e dal riscatto del popolo italiano.

L’eccidio di Marzabotto: simbolo di disumanità e monito per il futuro

Mattarella ha descritto l’eccidio di Marzabotto come il più spaventoso tra le stragi di civili compiute durante l’occupazione tedesca, un atto di “disumanità” perpetrato da un esercito in disfatta, spalleggiato dai fascisti. L’altare della chiesa di Casaglia, simbolo imperituro di chi ha oltraggiato le coscienze, rappresenta un monito costante contro ogni forma di violenza e sopraffazione.
L’incontro dello scorso anno con il Presidente della Germania, Frank-Walter Steinmeier, è stato definito da Mattarella come un segno prezioso di una memoria che si trasforma in percorso, che ricostruisce il bene comune, che sostituisce la riconciliazione all’odio e che assegna all’Europa un ruolo importante nel mondo, proprio l’Europa che ha conosciuto la barbarie.

Visita ufficiale in Kazakistan e Azerbaigian: l’importanza del multilateralismo

Parallelamente alla commemorazione dell’eccidio di Marzabotto, il Presidente Mattarella è impegnato in una visita ufficiale in Kazakistan e Azerbaigian. Da Astana, dopo un colloquio con il Presidente kazako Kassym-Jomart Tokayev, Mattarella ha sottolineato l’importanza di “fare riferimento a tutti gli sforzi possibili per mettere pace nel mondo e per ribadire l’importanza del multilateralismo e della pari dignità di ogni Stato”.
Questa dichiarazione ribadisce l’impegno dell’Italia per la promozione della pace e della cooperazione internazionale, valori fondamentali che devono guidare le relazioni tra gli Stati per costruire un futuro di stabilità e prosperità per tutti.

Memoria, responsabilità e impegno per la pace

Le parole del Presidente Mattarella in occasione della commemorazione dell’eccidio di Marzabotto risuonano con particolare forza in un momento storico segnato da conflitti e tensioni internazionali. Il ricordo del passato, con le sue tragedie e i suoi orrori, deve fungere da monito per il presente e da guida per il futuro. La memoria non è solo un dovere, ma anche un’opportunità per rafforzare i valori di umanità, libertà e democrazia, e per impegnarsi attivamente nella costruzione di un mondo più giusto e pacifico. La promozione del multilateralismo e della pari dignità tra gli Stati, come sottolineato da Mattarella durante la sua visita in Kazakistan e Azerbaigian, rappresenta un passo fondamentale in questa direzione.

Di veritas

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