Un affresco storico attraverso gli occhi di due donne
Nel suo romanzo ‘I giorni di vetro’ (Einaudi, pp. 448, 19 euro), Nicoletta Verna dipinge un vivido affresco dell’Italia tra il Ventennio fascista e la Resistenza, attraverso le storie di due donne profondamente diverse ma unite da un destino comune. Redenta, nata con la ‘scarogna’ predetta dal guaritore, e Iris, giovane colta in fuga dal suo paese natale, Tavolicci, incarnano due facce della stessa medaglia, quella di un’Italia segnata dalla povertà, dalla violenza e dalla guerra.
Redenta, afflitta dalla poliomielite, è una figura emarginata, soprannominata ‘la purina’ e vista come diversa dagli altri. La sua vita si svolge a Castrocaro, dove assiste all’ascesa del fascismo con uno sguardo ingenuo ma sorprendentemente lucido. Iris, invece, lascia le montagne per cercare fortuna a Forlì, dove incontra l’amore in Bruno, un amico d’infanzia di Redenta che diventerà un comandante della Resistenza con il nome di Diaz.
Amore, violenza e Resistenza: il cuore pulsante del romanzo
La storia d’amore tra Iris e Bruno si intreccia con le vicende storiche dell’Italia, dalla morte di Matteotti alla Liberazione. Le due donne, inconsapevolmente legate dall’amore per lo stesso uomo, vivono la violenza in modi diversi ma affini. Redenta subisce la brutalità del marito, Vetro, un fascista della prima ora tornato dalla guerra d’Abissinia con un occhio di vetro, mentre Iris affronta le difficoltà e i pericoli della Resistenza.
Il romanzo di Verna è un racconto corale, popolato da personaggi che, nel loro piccolo, fanno la differenza nel modo di affrontare la povertà e la violenza. Figure come la Fafina, nonna di Redenta e custode dei ‘Bastardi’, o Adalgisa, la madre di Redenta che finisce in carcere per aver tentato di uccidere il marito, contribuiscono a creare un quadro complesso e sfaccettato della società italiana dell’epoca.
Un’esclusione controversa e un premio prestigioso
‘I giorni di vetro’ è stato escluso dalla ‘dozzina’ finale del Premio Strega, una decisione che ha suscitato polemiche nel mondo letterario. Tuttavia, il romanzo ha ottenuto un importante riconoscimento internazionale, vincendo il Premio dell’Unione Europea per la Letteratura nel 2025.
Un romanzo che scava nel profondo della storia e dell’animo umano
‘I giorni di vetro’ è un’opera intensa e commovente che invita a riflettere sulla storia del nostro Paese e sulle cicatrici che essa ha lasciato nell’animo umano. Attraverso le voci di Redenta e Iris, Nicoletta Verna ci regala un ritratto vivido e autentico di un’Italia divisa, segnata dalla violenza e dalla povertà, ma anche capace di grande resilienza e umanità.
