Un investimento strategico per la sostenibilità
Stellantis ha compiuto un passo significativo verso la sostenibilità inaugurando il suo primo Centro di smontaggio veicolare “Circolare Componenti Auto” a Osasco, nello Stato di San Paolo, Brasile. L’investimento di 2,06 milioni di euro (13 milioni di reais) sottolinea l’impegno del gruppo verso la decarbonizzazione e l’economia circolare, rendendo Stellantis la prima azienda automobilistica in Sud America a dotarsi di uno stabilimento industriale dedicato al riutilizzo di veicoli a fine vita o incidentati.
Impatto ambientale ed economico
Il nuovo centro creerà circa 150 posti di lavoro e avrà la capacità di smontare fino a 8.000 veicoli all’anno. Secondo l’azienda, questa attività consentirà di evitare l’emissione di circa 30.000 tonnellate di CO₂ all’anno, grazie al recupero e alla reimmissione sul mercato dei componenti. Questo approccio non solo riduce l’impatto ambientale, ma promuove anche un modello di business più sostenibile e responsabile.
La strategia dei 4R
Emanuele Cappellano, presidente di Stellantis in Sud America, ha dichiarato che “l’economia circolare è strategica per Stellantis e fondamentale per promuovere innovazione, sostenibilità ed efficienza in tutta la filiera automobilistica”. Seguendo la logica dei 4R – Rimanifattura, Riparazione, Riutilizzo e Riciclaggio – l’azienda punta a estendere la vita dei prodotti, ridurre gli sprechi e reintegrare i materiali nel ciclo produttivo.
Processo di smontaggio e riutilizzo
I veicoli arrivano al centro tramite aste e vengono classificati come perdita totale o fine vita. Dopo la decontaminazione, con la rimozione di oli e carburanti, le auto passano alla linea di smontaggio, dove i tecnici selezionano i pezzi riutilizzabili. Questi vengono puliti con prodotti biodegradabili e dotati di un’etichetta di tracciabilità emessa dalla Motorizzazione (Detran).
Commercializzazione dei componenti
I componenti saranno commercializzati attraverso il Centro, il negozio ufficiale su Mercado Livre e un nuovo e-commerce. Paulo Solti, vicepresidente ricambi e servizi per il Sud America, ha spiegato che “oggi riusciamo a dare una destinazione corretta al 100% dei materiali, dai fluidi ai metalli come acciaio, alluminio e rame”. Il centro di Osasco è il secondo centro di smontaggio Stellantis al mondo, dopo quello di Mirafiori.
L’impegno di Stellantis per l’economia circolare
L’apertura del centro di smontaggio veicolare a Osasco è un ulteriore passo avanti nella strategia di Stellantis per promuovere l’economia circolare. Questo approccio non solo riduce l’impatto ambientale, ma crea anche nuove opportunità economiche e posti di lavoro, dimostrando che la sostenibilità può essere un motore di crescita e innovazione.
Un modello per il futuro dell’automotive
L’iniziativa di Stellantis in Brasile rappresenta un modello virtuoso per l’industria automobilistica. Investire in centri di smontaggio e riutilizzo non solo riduce l’impatto ambientale dei veicoli a fine vita, ma crea anche valore economico attraverso il recupero e la commercializzazione di componenti. Questo approccio integrato dimostra che la sostenibilità può essere un driver di innovazione e competitività nel settore automotive.
