Il 25 aprile: un ricordo vivo e un impegno costante
Per la presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, Sarah Bistocchi, il 25 aprile non è una semplice ricorrenza festiva, ma un momento solenne per onorare chi ha donato la propria vita per la libertà e per un’Italia migliore. In occasione dell’ottantesimo anniversario dalla Liberazione, Bistocchi sottolinea l’importanza di questa data per ricordare i valori fondanti della Resistenza e della Costituzione italiana.
“La celebrazione del 25 aprile, nell’anno dell’ottantesimo anniversario dalla Liberazione, diventa un momento essenziale e imprescindibile, che ricorda i valori fondanti della Resistenza prima e della nostra Costituzione poi”, afferma Bistocchi in una nota.
Oltre la retorica: l’importanza dell’azione e della vigilanza
Bistocchi mette in guardia contro il rischio di ridurre il 25 aprile a un mero anniversario fatto di parole e retorica. Secondo la presidente, non è sufficiente il ricordo e la memoria, ma è necessario un impegno concreto per il futuro. I valori per cui i Partigiani hanno lottato non sono scontati e vanno difesi quotidianamente contro ogni forma di autoritarismo e totalitarismo.
“E tuttavia – sostiene ancora Bistocchi, Pd – il 25 aprile non deve essere un anniversario immobile fatto di parole e di retorica; non basta il ricordo e la memoria, serve esempio e impegno per il futuro. Infatti, appare ormai chiaro come oggi, troppo spesso, ciò per cui i Partigiani hanno lottato, e che ci hanno consegnato, non è scontato, non è ‘al sicuro’.”
Combattere l’indifferenza e difendere i valori della Resistenza
Bistocchi invita a non cedere all’indifferenza e a non voltarsi dall’altra parte di fronte alle ingiustizie. Richiamando le parole di Papa Francesco, sottolinea l’importanza di contrastare la “globalizzazione dell’indifferenza” e di ispirarsi al messaggio di libertà, giustizia e appartenenza trasmesso dal movimento della Resistenza.
“Impariamo dal coraggio e dallo spirito dei Partigiani a non soffiare sul fuoco dell’indifferenza, ma al contrario a spegnerlo: non voltiamoci dall’altra parte di fronte alle ingiustizie. Non partecipiamo alla globalizzazione dell’indifferenza che temeva anche Papa Francesco: partiamo dal messaggio di libertà, di giustizia e di appartenenza che ci ha insegnato il movimento della Resistenza, che resta l’esempio più forte di come si possano mettere da parte le legittime divergenze in virtù di qualcosa di più grande, di come le differenze possano fare un passo indietro quando è più urgente l’esigenza dell’unione e dell’unità, contro la minaccia del fascismo, da cui l’Italia andava liberata, tutti insieme”.
Un insegnamento sempre attuale
In conclusione, Sarah Bistocchi ribadisce l’attualità dell’insegnamento dei Partigiani e della Resistenza, esortando a non dimenticare i sacrifici compiuti per la libertà e a impegnarsi quotidianamente per difendere i valori democratici e antifascisti.
“L’insegnamento dei Partigiani e della Resistenza – conclude Sarah Bistocchi – era attuale ieri e lo è ancora di più oggi”.
Un appello alla responsabilità collettiva
Le parole di Sarah Bistocchi risuonano come un appello alla responsabilità collettiva. In un’epoca segnata da crescenti divisioni e disaffezione politica, è fondamentale riscoprire i valori fondanti della nostra Repubblica e impegnarsi attivamente per difenderli. Il 25 aprile non è solo una data da celebrare, ma un monito a non dimenticare il passato e a costruire un futuro basato sulla libertà, la giustizia e la solidarietà.
