Come un fiume carsico che emerge in superficie per inondare di vita e colore la terra che attraversa, così il cinema, durante la settimana del Bif&st – Bari International Film&TV Festival, si espande oltre le sale canoniche per abbracciare l’intera città. Dal 21 al 28 marzo prossimi, il capoluogo pugliese non sarà solo la prestigiosa sede della sua 17ª edizione, ma diventerà esso stesso un set cinematografico diffuso grazie al “Fuori Bif&st – La città si veste di cinema“. Un’iniziativa che, come un arazzo finemente tessuto, intreccia la passione per la settima arte con il tessuto urbano, sociale e commerciale della città.

Con un cartellone che conta circa 250 eventi, frutto del coinvolgimento di 130 rassegne e altrettante attività commerciali e culturali, il Fuori Bif&st si conferma una tradizione e un momento essenziale del festival. Questa kermesse parallela, coordinata dal Comune di Bari, invita cittadini e visitatori a vivere un’esperienza immersiva, dove ogni angolo della città, dalle piazze storiche alle vie dello shopping, dalle librerie ai bistrò, diventa un potenziale palcoscenico. Un’autentica festa collettiva che celebra non solo il cinema, ma la cultura come motore di aggregazione e sviluppo.

Un Mosaico Culturale: Dalle Mostre ai Talk, un Programma per Tutti

Il programma del Fuori Bif&st è un caleidoscopio di proposte che riflette la diversità dell’espressione artistica. Tra gli appuntamenti più attesi spiccano due mostre di grande rilievo. La Pinacoteca Metropolitana “Corrado Giaquinto” ospita, fino al 3 maggio, un’esposizione dedicata a Chiara Samugheo, pseudonimo di Chiara Paparella (1925-2022), fotografa barese di fama internazionale, pioniera nel suo campo e celebre per i suoi ritratti delle dive del cinema. Un omaggio doveroso a un’artista che ha saputo catturare l’anima dello star system con uno sguardo unico e penetrante.

Il Teatro Margherita, recentemente restituito alla città dopo un importante restauro, inaugura la sua nuova stagione espositiva con la mostra “Scart – Sguardi sul cinema“. Questo progetto, promosso dal Gruppo Hera in collaborazione con le Accademie di Belle Arti, trasforma i rifiuti industriali in opere d’arte, dando vita a 46 ritratti di grandi protagonisti del cinema italiano. Un esempio virtuoso di come l’arte possa dialogare con i temi della sostenibilità e dell’economia circolare, offrendo una nuova vita a materiali di scarto. L’inaugurazione, prevista per il 21 marzo, vedrà la partecipazione di figure istituzionali e segnerà un momento simbolico per la rinascita culturale dello storico teatro barese.

Ma il Fuori Bif&st non è solo arte visiva. Il palinsesto è arricchito da talk, installazioni, momenti musicali, laboratori, rassegne di cortometraggi e di cinema minore. L’Università di Bari, associazioni culturali e librerie contribuiscono con un’offerta ricchissima, che include anche una programmazione speciale presso il Museo Civico. Qui, una rassegna di film che hanno fatto la storia del cinema internazionale esplorerà il complesso e affascinante rapporto tra uomo e macchina e il tema dell’intelligenza artificiale.

La Città Protagonista: Un Festival che Abita gli Spazi Urbani

Come sottolineato dall’assessore allo Sviluppo economico, Pietro Petruzzelli, “il Fuori Bif&st fa respirare cinema, cultura e arte”. La sua forza risiede proprio nella capacità di portare la cultura fuori dai luoghi deputati, installandosi in spazi informali come le attività commerciali. Questa “occupazione” festosa dello spazio pubblico crea un’atmosfera unica, in cui l’arte diventa accessibile e parte integrante della vita quotidiana.

L’assessora alle Culture, Paola Romano, ha evidenziato la straordinaria partecipazione della città, che ha risposto con entusiasmo, proponendo un numero eccezionale di iniziative. Questo conferma come il Fuori Bif&st sia un vero e proprio “attivatore culturale” che stimola la creatività e la collaborazione all’interno della comunità. Dalle vetrine a tema cinematografico in via Sparano agli eventi in Piazza Ferrarese, ogni iniziativa contribuisce a creare un’unica, grande narrazione collettiva.

Sotto la direzione artistica di Oscar Iarussi, giornalista e critico cinematografico, il Bif&st e il suo “fuori” si consolidano come un evento identitario per la Puglia. Un festival che, come ha affermato lo stesso Iarussi, viene riconosciuto dalla comunità come proprio, un patrimonio collettivo a cui tutti contribuiscono. È questa sinergia tra istituzioni, operatori culturali, commercianti e cittadini a rendere il Fuori Bif&st un modello di successo, un esempio di come un grande evento possa diventare un’occasione di crescita e coesione per un intero territorio.

Di euterpe

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