SOSNOWIEC, POLONIA – Una Fiorentina dalle due facce, prima contratta e poi travolgente, espugna il campo del Rakow Częstochowa con un’entusiasmante vittoria in rimonta per 2-1 e stacca il pass per i quarti di finale di Conference League. In una serata gelida e su un terreno di gioco difficile, i viola hanno dimostrato una resilienza da grande squadra, ribaltando una partita che si era messa in salita e confermando il 2-1 dell’andata al Franchi. Le firme di Ndour, con la deviazione decisiva di Piccoli, e di un incredibile Pongracic allo scadere, hanno regalato ai tifosi gigliati una notte europea da ricordare.
Primo Tempo Bloccato, la Viola non Sfonda
La squadra di Vanoli si presenta in Polonia con l’obiettivo di gestire il vantaggio acquisito all’andata, ma l’avvio di gara è tutt’altro che semplice. Il Rakow, spinto dal proprio pubblico, parte con aggressività, cercando di mettere pressione alla retroguardia toscana. Nonostante una maggiore iniziativa dei padroni di casa, la Fiorentina controlla la situazione senza correre rischi eccessivi. Con il passare dei minuti, i viola prendono in mano le redini del gioco, affidandosi alla qualità di palleggio di Fagioli e alle incursioni di Parisi. Le occasioni più nitide della prima frazione capitano sui piedi di Moise Kean, che al 33′ impegna il portiere Zych con una conclusione al volo, e dello stesso Fagioli, il cui tiro potente in pieno recupero costringe l’estremo difensore polacco a una parata impegnativa. Si va al riposo sullo 0-0, un risultato che qualificherebbe la Fiorentina ma che lascia la contesa ancora aperta.
Doccia Fredda e Reazione da Grande Squadra
L’inizio della ripresa è da incubo per i colori viola. Dopo appena 22 secondi, il Rakow trova il vantaggio: Struski si gira bene in area e con un destro preciso sul primo palo sorprende un non impeccabile Christensen. Lo stadio esplode e la qualificazione torna improvvisamente in bilico. Il gol subìto a freddo scuote la Fiorentina, che però ha il merito di non disunirsi. Mister Vanoli interviene inserendo forze fresche, tra cui Piccoli e Gosens, che cambiano l’inerzia del match. La pressione della Fiorentina diventa asfissiante. Al 67′ il neo-entrato Piccoli colpisce un palo clamoroso di testa su cross di Gosens, un segnale che il pareggio è nell’aria.
Il meritato 1-1 arriva appena un minuto più tardi, al 69′. L’azione si sviluppa sull’asse Parisi-Piccoli, con quest’ultimo che serve a rimorchio Ndour. Il centrocampista calcia dal limite dell’area e trova la deviazione fortunata ma decisiva proprio di Piccoli, che spiazza il portiere e riporta il risultato in parità. La UEFA assegnerà ufficialmente la rete a Ndour, ma l’esultanza è tutta per un gol che rimette la qualificazione sui binari giusti.
Finale al Cardiopalma e Magia di Pongracic
Negli ultimi venti minuti la Fiorentina gestisce il vantaggio aggregato, ma non senza qualche brivido. All’84’ l’arbitro assegna un calcio di rigore al Rakow per un presunto fallo di Christensen su Brunes, ma dopo un lungo consulto con il VAR la decisione viene ribaltata: è simulazione dell’attaccante polacco, che viene ammonito. Scampato il pericolo, la Fiorentina si prepara a un finale di pura sofferenza. Ma quando la partita sembra destinata a chiudersi sull’1-1, arriva il capolavoro che sigilla la qualificazione. Al 97′, sull’ultimo disperato assalto del Rakow con anche il portiere Zych in area viola, la difesa respinge. Il pallone arriva a Marin Pongracic, entrato da pochi minuti, che dalla propria metà campo controlla e, con lucidità glaciale, calcia direttamente verso la porta sguarnita. La traiettoria è perfetta, il pallone si insacca per il definitivo 2-1. È il tripudio per i giocatori e i tifosi della Fiorentina, che ora possono guardare con fiducia al sorteggio dei quarti, dove affronteranno gli inglesi del Crystal Palace.
