Il Giudice per l’Udienza Preliminare (GUP) di Roma ha disposto il rinvio a giudizio per Fabrizio Corona con l’accusa di diffamazione ai danni del calciatore della Roma, Lorenzo Pellegrini. La decisione è maturata in seguito alla pubblicazione, sul sito dillingernews.it, di un’intervista a una donna di 25 anni che accusava falsamente il centrocampista giallorosso di stalking. Anche la donna è stata rinviata a giudizio e dovrà rispondere delle accuse di calunnia e minacce. Il processo è stato fissato per il prossimo primo dicembre davanti al giudice del tribunale monocratico.

La genesi della vicenda: l’intervista e le false accuse

La vicenda giudiziaria ha origine dalla pubblicazione, avvenuta nell’ottobre del 2023, di un’intervista sul portale online riconducibile a Corona. Nell’articolo, una donna di 25 anni, di origini romene, raccontava di presunti atti persecutori messi in atto da Lorenzo Pellegrini. La donna sosteneva di aver avuto una relazione con il calciatore, degenerata in un atteggiamento ossessivo da parte di quest’ultimo, e aveva presentato ben cinque denunce formali. Queste accuse, amplificate dalla risonanza mediatica offerta dalla piattaforma di Corona, hanno rapidamente generato un notevole clamore mediatico, ledendo la reputazione del capitano della Roma.

Le indagini e il ribaltamento della narrazione

Le indagini condotte dai Carabinieri, coordinate dalla Procura di Roma, hanno tuttavia smontato completamente la versione fornita dalla donna. Attraverso l’analisi dei tabulati telefonici e perizie informatiche, gli inquirenti hanno accertato l’“integrale infondatezza della ricostruzione”. È emerso che non solo non vi erano mai state molestie, ma che tra il calciatore e la sua accusatrice non c’era mai stato alcun tipo di contatto o conoscenza. Le perizie tecniche sui dispositivi cellulari hanno infatti certificato l’assenza di comunicazioni tra i due. Di conseguenza, il focus dell’inchiesta si è spostato dalla presunta condotta di Pellegrini alla diffusione delle notizie false, portando all’incriminazione della donna per calunnia e minacce e di Corona per diffamazione.

Le reazioni e le conseguenze legali

Lorenzo Pellegrini, sposato e padre di tre figli, ha sempre respinto con fermezza ogni addebito, affidandosi ai suoi legali per tutelare la propria immagine. Il calciatore si è costituito parte civile nel procedimento, avanzando una richiesta di risarcimento danni non inferiore a 100.000 euro. L’avvocato di Pellegrini, Federico Olivo, ha dichiarato che l’eventuale somma sarà interamente devoluta in beneficenza.

L’avvocato Olivo ha espresso soddisfazione per il rinvio a giudizio, definendola una “decisione doverosa” e sottolineando come il dibattimento sarà la sede opportuna per approfondire la vicenda. Questo nuovo processo si aggiunge ad altri guai legali per Fabrizio Corona, già coinvolto in altre vicende giudiziarie.

La vicenda solleva importanti questioni sul ruolo dei media e sulla responsabilità nella diffusione di notizie non verificate, evidenziando come la pubblicazione di accuse infondate possa avere gravi ripercussioni sulla vita e sulla carriera delle persone coinvolte.

Di veritas

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