Torino – “Le macchine ci aiutano, ma il focus dobbiamo averlo sulle persone. Questo vale anche e soprattutto per l’intelligenza artificiale”. Con queste parole il Ministro per la Pubblica Amministrazione, Paolo Zangrillo, ha aperto il suo intervento a Torino, in occasione della presentazione del disegno di legge “Semplifica Piemonte”. Un discorso che ha toccato due temi cruciali per il futuro del Paese: il ruolo dell’innovazione tecnologica e la necessità impellente di un ricambio generazionale all’interno della macchina statale.
Un’Innovazione a Misura d’Uomo
Nel suo intervento, il Ministro ha posto l’accento su un concetto fondamentale: l’innovazione tecnologica, e in particolare l’intelligenza artificiale, deve essere uno strumento complementare all’attività umana, non un suo sostituto. “Non possiamo illuderci dell’idea che il mondo del futuro sarà gestito dalle macchine”, ha affermato Zangrillo, “non dobbiamo né illuderci né andare verso quella direzione, perché se noi vogliamo bene all’umanità dobbiamo cercare di ritagliare uno spazio da protagonista all’uomo”.
Secondo il Ministro, la grande sfida consiste nel “liberare le persone dalle attività ripetitive che sono normalmente alienanti e che la macchina fa meglio, e lasciare alla disponibilità dell’uomo tutto ciò che richiede l’intelligenza emotiva”. L’IA, quindi, come un “plus” che accelera i processi, specialmente nella gestione dei dati, ma che non può e non deve soppiantare il “discernimento decisionale dell’uomo”. Una visione che sposa un approccio antropocentrico, dove la tecnologia è al servizio dello sviluppo del Paese e del benessere dei cittadini, mantenendo sempre l’essere umano al centro del processo decisionale.
La Sfida del Turnover nella Pubblica Amministrazione
Il secondo, e non meno importante, punto toccato dal Ministro Zangrillo riguarda il futuro della Pubblica Amministrazione italiana. “Ho una grande necessità di rendere la pubblica amministrazione attrattiva”, ha confessato, evidenziando una criticità ormai non più procrastinabile. “Nel giro di sei anni avremo un milione di dipendenti pubblici che lasceranno la pubblica amministrazione perché maturano i requisiti per andare in pensione”.
Questo esodo di massa rappresenta una sfida epocale per lo Stato, che si trova a dover sostituire un’intera generazione di funzionari e impiegati. Per affrontare questa emergenza, il governo ha già messo in campo diverse iniziative, invertendo la rotta dopo anni di blocco del turnover che hanno causato la perdita di quasi 300.000 dipendenti in un decennio. Tra il 2023 e il 2024, sono state assunte oltre 350.000 persone, e nei primi mesi del 2025 sono stati pubblicati bandi per più di 100.000 posizioni. Tuttavia, la strada è ancora lunga e l’obiettivo è quello di rendere il settore pubblico un luogo di lavoro appetibile per i giovani talenti, offrendo non solo la stabilità del “posto fisso”, ma anche percorsi di carriera, formazione continua e valorizzazione del merito. In quest’ottica si inserisce il disegno di legge sul “merito”, che mira a introdurre un nuovo sistema di valutazione della performance.
Il Progetto “Semplifica Piemonte”
L’intervento del Ministro si è tenuto nel contesto della presentazione del ddl “Semplifica Piemonte”, un’iniziativa della Regione Piemonte volta a snellire la burocrazia e a migliorare il rapporto tra cittadini, imprese e Pubblica Amministrazione. Il progetto, avviato nel 2023 in collaborazione con il governo, si propone di ridurre gli oneri burocratici, eliminare leggi obsolete e favorire la condivisione delle informazioni tra le diverse istituzioni. Alla presentazione erano presenti, oltre a Zangrillo, il governatore Alberto Cirio e la Ministra per le Riforme istituzionali, Maria Elisabetta Alberti Casellati. L’iniziativa piemontese si inserisce in un più ampio sforzo di semplificazione a livello nazionale, in linea con gli obiettivi del PNRR.
L’obiettivo finale, come ha sottolineato il Ministro, è quello di costruire una Pubblica Amministrazione più moderna, efficiente e, soprattutto, più vicina alle esigenze reali dei cittadini e delle imprese. Un traguardo ambizioso, che passa necessariamente attraverso un uso intelligente della tecnologia e un profondo rinnovamento della sua risorsa più preziosa: le persone.
