Roma si prepara a diventare il proscenio di un omaggio universale, un palcoscenico a cielo aperto per celebrare la vita, l’arte e l’inestinguibile eredità di Dario Fo. Il 24 marzo 2026, giorno che segna il centenario della nascita del giullare che seppe farsi re del teatro mondiale, la Capitale inaugurerà un anno di eventi che promettono di attraversare confini, linguaggi e generazioni, nel nome di un’arte che è stata, ed è tuttora, strumento di critica sociale e di liberazione. Un tributo corale e internazionale, come sottolineato dalla Fondazione Fo Rame, che sarà indissolubilmente legato alla figura di Franca Rame, compagna di vita e di scena, co-autrice di un percorso artistico rivoluzionario.

La giornata celebrativa si snoderà attraverso due momenti emblematici, quasi a voler rappresentare la duplice anima di Fo: quella del dialogo con le istituzioni e quella, viscerale, del rapporto con il pubblico e il palcoscenico.

Mattinata Istituzionale: un Comitato e un Francobollo per la Storia

La mattina del 24 marzo vedrà i riflettori accendersi presso il Ministero della Cultura, luogo simbolo del riconoscimento ufficiale della sua statura artistica. Qui verrà presentato il Comitato Nazionale per le Celebrazioni del Centenario di Dario Fo, insediatosi il 12 marzo per decreto ministeriale. Il comitato avrà il compito di orchestrare e valorizzare le innumerevoli iniziative che fioriranno su tutto il territorio nazionale, assicurando che l’eredità di Fo venga esplorata in tutta la sua poliedrica profondità.

A suggellare l’importanza dell’evento, si terrà la cerimonia del primo annullo filatelico del francobollo commemorativo dedicato all’artista. Emesso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy in collaborazione con Poste Italiane, il francobollo si inserisce nella prestigiosa serie tematica “Le Eccellenze del Patrimonio culturale italiano”, consacrando Dario Fo, come si legge nelle motivazioni, tra i massimi interpreti della cultura italiana nel mondo. Un gesto che imprime nella memoria collettiva l’immagine di un uomo che, pur sferzando il potere con la sua satira, è oggi riconosciuto come parte integrante e fondamentale del patrimonio della nazione.

Serata Evento al Teatro Sistina: il Palco si Anima di Voci Amiche

Il cuore pulsante delle celebrazioni batterà in serata, quando le luci del Teatro Sistina si accenderanno per uno spettacolo corale e aperto al pubblico. Non una commemorazione funebre, ma una festa viva, irriverente e appassionata, fedele allo spirito di un maestro che ha sempre creduto nel potere trasformativo e catartico della scena. L’evento, organizzato da Mattea Fo e Stefano Bertea per la Fondazione Fo Rame insieme a Massimo Piparo, Direttore Artistico del Sistina, vedrà alternarsi sul palco un’impressionante schiera di artisti, amici e compagni di strada.

Il racconto della sua arte prenderà forma attraverso letture, aneddoti, musica e frammenti teatrali. Tra i nomi confermati che porteranno il loro personale omaggio, troviamo figure di spicco della scena italiana e internazionale:

  • Paola Cortellesi
  • Ambra Angiolini
  • Carlo Petrini
  • Chiara Francini
  • Moni Ovadia
  • Anna Foglietta
  • Marco Travaglio
  • Margherita Vicario
  • Lodo Guenzi
  • Ascanio Celestini
  • La Bandabardò

E ancora, Roberto Rustioni, Eleonora Giovanardi, Marco Ripoldi, Alessandro Federico, Matteo Gatta, Mario Pirovano, Gilberta Crispino, Valerio Aprea, Gad Lerner e Pino Strabioli. Una testimonianza tangibile di come l’influenza di Fo abbia permeato generi e stili diversi, dal teatro di narrazione di Celestini all’impegno civile di Travaglio, dalla musica d’autore alla commedia popolare. A rappresentare il legame più profondo, sul palco salirà anche il figlio Jacopo Fo, insieme alle figlie Mattea e Jaele, per condividere il ricordo intimo e familiare di un padre e un nonno la cui vita è stata essa stessa un’opera d’arte.

Un’Eredità Globale: “100 Anni per 100 Paesi”

Le celebrazioni romane sono solo l’incipit di un programma vastissimo, coordinato dalla Fondazione Fo-Rame, che si estenderà per tutto il 2026 e oltre, con il progetto ambizioso “100 anni per 100 paesi”. L’obiettivo è diffondere l’opera di Fo e Rame in tutto il mondo, con eventi già programmati in decine di nazioni, a testimonianza di come il loro teatro, nato da radici profondamente italiane – dalla Commedia dell’Arte al grammelot – sappia parlare un linguaggio universale. D’altronde, Dario Fo e Franca Rame sono gli autori italiani più rappresentati all’estero, con i loro testi messi in scena in 87 Stati dal 1960.

Nato a Sangiano (Varese) il 24 marzo 1926 e scomparso a Milano il 13 ottobre 2016, Dario Fo ha incarnato la figura dell’intellettuale totale: attore, regista, autore, pittore, attivista. Il Premio Nobel del 1997, con la sua celebre motivazione che lo elogiava per aver “dileggiato il potere e restituito la dignità agli oppressi, nella tradizione dei giullari medievali”, ha riconosciuto il valore universale di una ricerca artistica e di un impegno civile che non hanno mai smesso di interrogare il presente. Questo centenario non sarà un semplice ricordo, ma un invito a rimettere in scena il suo pensiero critico, la sua risata liberatoria e la sua instancabile lotta per la giustizia.

Di euterpe

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