Un viaggio affascinante al confine tra sguardo e ascolto, un’esplorazione della “strana e misteriosa parentela tra suono e immagine” che ha nutrito l’universo creativo di Luigi Ghirri (1943-1992), uno dei maestri della fotografia del XX secolo. Si preannuncia come un evento di eccezionale portata culturale la mostra “A Series of Dreams. Paesaggi visivi e paesaggi sonori”, che il Palazzo dei Musei di Reggio Emilia dedicherà al grande fotografo emiliano a partire dal 30 aprile 2026 fino al 28 febbraio 2027. L’esposizione, curata da Ilaria Campioli e Andrea Tinterri con la curatela musicale di Giulia Cavaliere, si inserisce nel solco di un progetto pluriennale volto a valorizzare l’opera di Ghirri attraverso prospettive critiche sempre nuove.
L’inaugurazione della mostra coinciderà con l’apertura della XXI edizione del festival Fotografia Europea, confermando il ruolo centrale di Ghirri nell’identità culturale della città e del festival stesso. Il progetto, promosso dal Comune di Reggio Emilia (Musei Civici e Fototeca della Biblioteca Panizzi) in collaborazione con la Fondazione Luigi Ghirri, si propone di indagare un aspetto tanto fondamentale quanto forse meno esplorato della sua poetica: il dialogo costante con il mondo della musica.
La Musica come Chiave di Lettura dell’Immagine
Luigi Ghirri era un profondo e appassionato conoscitore di musica. La sua ammirazione per l’opera di Bob Dylan, la sincera amicizia con Lucio Dalla e una vasta collezione di dischi ne sono testimonianza tangibile. Ma è soprattutto nei suoi scritti che emerge con chiarezza come la musica non fosse un semplice sottofondo, bensì una componente essenziale del suo processo creativo, un elemento in grado di influenzare il suo modo di guardare e di “costruire” le immagini. Per Ghirri, la musica, al pari della letteratura o della pittura, contribuiva a formare quell'”immagine dell’esterno” su cui si interrogava costantemente, riconoscendole una capacità narrativa capace di innescare autentici “squarci visionari”.
Un Percorso Espositivo in Tre Movimenti
La mostra “A Series of Dreams” si articola in un percorso strutturato in tre parti, pensato per guidare il visitatore attraverso i diversi livelli di contatto tra fotografia e musica nell’opera di Ghirri.
- I Luoghi della Musica: Il corridoio centrale accoglierà una selezione di fotografie dedicate ai luoghi dove la musica risuona o si manifesta. Dagli interni dei teatri alle chiese con i loro organi monumentali, dai juke-box solitari ai pianoforti, fino ai segni grafici che evocano strumenti musicali, Ghirri cattura la presenza sonora nello spazio, intrecciando cultura popolare e tradizione colta.
- Incontri e Collaborazioni: Un secondo nucleo, ricco di materiali anche inediti, approfondirà la relazione diretta di Ghirri con il mondo dei musicisti. Saranno documentati gli incontri e le collaborazioni con artisti del calibro di Lucio Dalla, Gianni Morandi, Ron, Luca Carboni e i CCCP. Questa sezione sarà anche l’occasione per mettere in luce il contributo fondamentale, e finora poco raccontato, di Paola Borgonzoni. Compagna di vita e di lavoro, designer di talento, Borgonzoni fu una figura decisiva accanto a Ghirri, tanto nei progetti editoriali quanto nell’ideazione di iconiche copertine di dischi.
- Oltre quei monti il mare: Il terzo capitolo è uno spazio di sperimentazione e ricerca, concepito grazie alla partecipazione straordinaria del musicista, produttore e compositore Iosonouncane. Questo nucleo esplora la relazione tra paesaggio visivo e soundscape (paesaggio sonoro), mettendo in dialogo l'”ecologia dello sguardo” di Ghirri con l'”ecologia acustica” teorizzata dal compositore Raymond Murray Schafer. Un’indagine su come l’eccesso di stimoli del mondo contemporaneo renda sempre più complesso un atto di visione e ascolto autentico.
Un’Esperienza Immersiva tra Suono e Immagine
A rendere ancora più ricca l’esperienza di visita, la mostra sarà accompagnata da una serie di contenuti testuali e audio originali curati da Giulia Cavaliere. Approfondimenti, dialoghi e interviste si intrecceranno al percorso espositivo, invitando a una fruizione “in ascolto”. Le voci di artisti e musicisti, alcuni dei quali hanno collaborato direttamente con Ghirri, restituiranno in forma diretta e personale il dialogo tra suono e immagine che anima l’intero progetto.
Focus al Teatro Valli: Le Copertine per la Musica Classica
In occasione del festival Fotografia Europea, dal 30 aprile al 14 giugno, un ulteriore e prezioso focus sarà allestito nella suggestiva sala ottagonale del Teatro Valli. Questa sezione sarà dedicata alle immagini realizzate da Ghirri per le copertine di musica classica della storica etichetta discografica RCA. Una scelta non casuale, che richiama il lungo e proficuo legame del fotografo con i Teatri di Reggio Emilia, di cui ha immortalato spettacoli e ambienti. Accanto alle copertine, saranno esposte anche preziose immagini provenienti dall’Archivio storico del Teatro, che testimoniano lo sguardo unico di Ghirri sulla scena e sul tempo teatrale.
