Un racconto che sa di gratitudine, di amicizia e di rinascita. È quello che Fabrizio Biggio ha donato al pubblico di Rai 1 durante la sua ospitata a “Da noi… a ruota libera”, il programma condotto da Francesca Fialdini. Con la voce rotta dalla commozione, l’attore e conduttore ha ripercorso uno dei momenti più bui della sua carriera, un periodo in cui il telefono aveva smesso di squillare e il “dimenticatoio” sembrava una prospettiva sempre più concreta. Poi, inaspettata, è arrivata la chiamata che ha cambiato tutto: quella di Rosario Fiorello.

La telefonata che ha cambiato una vita

“Ero in un basso tremendo, stavo finendo un po’ nel dimenticatoio. Il telefono iniziava a non squillare più”. Con queste parole, cariche di un’emozione palpabile, Biggio ha descritto il difficile periodo professionale che stava attraversando nel 2022. Era il giorno del suo compleanno, il 27 giugno, e si trovava al mare con la moglie Valentina. Un momento di sconforto lo aveva portato a una drastica decisione: “Basta, non ci penso più e a settembre mi invento qualcosa”. Ma il destino, a volte, riserva sorprese inattese. Sul display del suo telefono compare un nome: “Rosario”.

“Come è possibile?”, si chiese Biggio. Dall’altra parte del telefono, la voce inconfondibile di Fiorello con una proposta che suonava come una melodia di speranza: “A settembre che fai? Sei bravo e vorrei lavorare di nuovo con te”. È stato un gesto di fiducia in un momento in cui nessuno sembrava più credere in lui. “Ha creduto in me in un momento in cui nessuno ci credeva”, ha sottolineato Biggio, visibilmente commosso nel ricordare quel momento cruciale. Quella telefonata ha segnato l’inizio di un sodalizio artistico di grande successo, prima con “VivaRai2!” e ora con il programma radiofonico “La Pennicanza” su Rai Radio 2.

Un artista poliedrico e il sogno del ruolo drammatico

Nel corso dell’intervista, Biggio ha parlato anche della sua natura “poliedrica”, un tratto che lo ha portato a esplorare diversi ambiti dello spettacolo, dalla comicità alla conduzione. Ha confessato, inoltre, un sogno nel cassetto: interpretare un ruolo drammatico, un’aspirazione che lo stesso Fiorello lo ha sempre incoraggiato a perseguire. Un desiderio che sembra avvicinarsi alla realizzazione, dato che Biggio è tra i protagonisti della nuova serie di Rai 1, “Le libere donne”.

Con ironia, ha poi ricordato una recente parodia realizzata con lo showman siciliano sulla canzone di Sal Da Vinci, diventata virale inaspettatamente. “Mai avremmo pensato che sarebbe diventato virale, una cosa fatta in cinque minuti… alla fine ci siamo divertiti, tutto qua”, ha commentato, sottolineando la spontaneità e il divertimento che caratterizzano la sua collaborazione con Fiorello.

La vita privata: l’amore per Valentina e la protezione della famiglia

L’intervista ha offerto anche uno spaccato sulla vita privata di Fabrizio Biggio. Ha parlato del suo lungo legame con la moglie Valentina De Ceglie, cugina della conduttrice Alessia Marcuzzi, con cui è insieme da 26 anni. Un rapporto solido, che ha saputo superare anche una crisi: “Abbiamo avuto una crisi in mezzo, come è normale… serve perché poi ti riscegli e quello è di una potenza incredibile”, ha confidato. La coppia si è sposata solo due anni fa, dopo 25 anni di unione.

Biggio ha anche toccato un tema delicato: la scelta di proteggere la sua famiglia dalla notorietà. Una decisione motivata dalla volontà di tutelare i suoi cari, soprattutto di fronte ai rischi che la popolarità può comportare. Ha raccontato, infatti, di un episodio di stalking subito dalla moglie: “C’è stata una persona che ha cominciato a scrivere a mia moglie, era innamorata di me e le diceva ‘lascialo’. Era una stalker”. Un’esperienza che ha rafforzato la sua convinzione di mantenere la sua vita familiare lontana dai riflettori.

Di euterpe

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