Milano – Un evento solenne e carico di significato ha segnato l’apertura delle celebrazioni per il 150° anniversario del Corriere della Sera. Al Teatro alla Scala di Milano, tempio della cultura italiana, si sono riunite le più alte cariche dello Stato e numerose personalità del mondo politico, culturale ed economico per omaggiare lo storico quotidiano di via Solferino. La presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha conferito all’evento, intitolato “Corriere 150 anni. La libertà delle idee”, un’aura di eccezionale importanza, sottolineando il ruolo del giornale come punto di riferimento nella vita civile e culturale del Paese.

La visione di Luciano Fontana: fiducia e qualità contro la disinformazione

Prima dell’inizio della cerimonia, il direttore del Corriere della Sera, Luciano Fontana, ha condiviso con la stampa la sua visione per il futuro del giornalismo, un futuro in cui, nonostante le sfide poste dalla rivoluzione digitale e dalla proliferazione di notizie false, la qualità rimane il baluardo fondamentale. “Sono fiducioso nel futuro del giornalismo di qualità”, ha dichiarato Fontana, evidenziando come questa sia una necessità impellente in un’epoca di “sovrabbondanza” informativa che rischia di “stordire” i cittadini.

Il direttore ha rimarcato come il Corriere della Sera non sia più soltanto un giornale cartaceo, ma un complesso “sistema di informazione” che si articola attraverso il web, le newsletter e le applicazioni. Tuttavia, al di là della piattaforma utilizzata, il principio cardine rimane immutato: “portare a tutti e in qualunque modo ci vogliano seguire, una informazione di uguale qualità”. In un contesto in cui distinguere il vero dal falso diventa sempre più arduo, emerge con forza il bisogno di “qualcuno a cui dare fiducia”, un’informazione prodotta “con correttezza e indipendenza”.

Un evento che celebra la storia e guarda al futuro

La cerimonia alla Scala, aperta dall’inno di Mameli eseguito dall’orchestra del teatro, ha visto gli interventi del sindaco di Milano Giuseppe Sala, del sovrintendente Fortunato Ortombina, del presidente di RCS Urbano Cairo e dello stesso direttore Fontana. Le attrici Cristiana Capotondi e Serena Rossi hanno dato voce ad articoli storici che hanno segnato la storia del quotidiano, rievocando le firme prestigiose che hanno contribuito a costruirne l’autorevolezza, da Pasolini a Oriana Fallaci, fino al ricordo commosso di giornalisti come Walter Tobagi e Maria Grazia Cutuli.

L’evento non è stato solo una celebrazione del passato, ma un ponte verso il futuro. Fontana ha sottolineato la necessità di affrontare le nuove sfide, come quella dell’intelligenza artificiale, che presenta “rischi, anche seri, ma anche opportunità”. L’impegno, ha ribadito, è quello di utilizzare il passato non come una vetrina, ma “come una leva per progettare il futuro”. Questo significa continuare a innovare, proprio come fecero i fondatori e i grandi direttori che hanno guidato il giornale nel corso della sua lunga storia.

Le iniziative per un anno di celebrazioni

Il 150° anniversario sarà celebrato con un anno ricco di iniziative culturali ed editoriali. Tra queste, spiccano:

  • Un numero monografico del settimanale “7” che ripercorre un secolo e mezzo di avvenimenti attraverso 50 editoriali e articoli storici.
  • Il volume da collezione “Il mio Corriere della Sera”, distribuito gratuitamente con il quotidiano, che raccoglie gli auguri di personalità illustri e i ricordi di oltre 150 lettori del mondo della cultura, dello spettacolo e della società civile.
  • Il docufilm “150 anni Corriere della Sera. Il racconto dell’Italia”, con la voce narrante di Neri Marcorè, proiettato in oltre 40 sale cinematografiche italiane.

Queste iniziative testimoniano la volontà del Corriere della Sera di condividere il proprio patrimonio storico e culturale con il pubblico, riaffermando il suo ruolo di “casa di tutti”, un luogo dove “ognuno viene accolto e rispettato”, come ha affermato il direttore Fontana.

Di veritas

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