INDIAN WELLS (USA) – Termina al secondo turno il cammino di Matteo Berrettini nel primo Masters 1000 della stagione, il BNP Paribas Open di Indian Wells. L’azzurro, attuale numero 66 del ranking ATP, si è dovuto arrendere alla superiorità di Alexander Zverev, numero 4 del mondo e quarta testa di serie del torneo, che si è imposto con il punteggio di 6-3 6-4 in appena 71 minuti di gioco. Una prestazione quasi perfetta quella del tedesco, soprattutto al servizio, che non ha lasciato scampo a un Berrettini apparso ancora alla ricerca della migliore condizione dopo le fatiche del primo turno.
La cronaca del match: un monologo di Zverev al servizio
Fin dai primi scambi si è capita la trama tattica dell’incontro. Zverev, in condizioni di grande fiducia, ha martellato con il servizio, concedendo le briciole nei propri turni di battuta. Berrettini, dal canto suo, ha faticato a trovare il ritmo in risposta, subendo la pressione costante del suo avversario. Il break decisivo nel primo set è arrivato nel sesto gioco, quando il tedesco ha strappato il servizio all’italiano portandosi sul 4-2 e chiudendo poi agevolmente il parziale per 6-3. Incredibile la statistica di Zverev, che ha perso solamente sei punti in totale nei suoi turni di battuta in tutto il match, non concedendo neanche una singola palla break.
Il copione non è cambiato nel secondo set. Zverev ha continuato a servire con percentuali altissime, mentre Berrettini ha lottato per rimanere aggrappato al match. Il break che ha deciso l’incontro è arrivato nel quinto gioco, con Zverev che si è portato sul 3-2 e ha poi mantenuto il vantaggio fino al 6-4 finale. Per il tedesco si tratta di una vittoria importante, che conferma il suo ottimo stato di forma e le sue ambizioni in un torneo dove, sorprendentemente, non ha mai raggiunto le semifinali.
Le parole dei protagonisti
“Sono molto contento della mia prestazione,” ha dichiarato Zverev a fine partita. “Contro Matteo è sempre difficile, è un giocatore molto aggressivo con un servizio e un dritto potentissimi. Oggi però sono stato io a spingere e a essere aggressivo. Ho faticato in passato a Indian Wells, ma quest’anno mi sento diverso.”
Nonostante la sconfitta, Berrettini ha cercato di trarre degli aspetti positivi dalla sua settimana nel deserto californiano: “È stato senza dubbio un match di alto livello. Servizio e risposta sono stati gli elementi chiave. Lui ha giocato benissimo dall’inizio alla fine, non mi ha concesso nulla. Non mi sono sentito così lontano, sono sulla strada giusta.”
Il contesto: un Berrettini in ripresa e uno Zverev a caccia del ‘quinto’ Masters 1000
Per Matteo Berrettini, la partita contro Zverev rappresentava un test importante per valutare la sua condizione fisica e il suo livello di gioco. L’azzurro era reduce da una durissima battaglia al primo turno contro il francese Adrian Mannarino, vinta in tre set dopo quasi tre ore di gioco e conclusa con i crampi. Nonostante la sconfitta, la settimana a Indian Wells ha comunque fornito indicazioni positive per il prosieguo della stagione dell’ex numero 6 del mondo, apparso in crescita.
Alexander Zverev, invece, si candida a un ruolo da protagonista nel torneo californiano. Il tedesco, che vanta già quattro titoli Masters 1000 in carriera, punta a sfatare il tabù di Indian Wells, l’unico torneo di questa categoria in cui non è mai andato oltre i quarti di finale. Con questa vittoria, Zverev ha migliorato il suo record nei confronti diretti con Berrettini, portandosi sul 5-3. Al terzo turno, il tedesco affronterà lo statunitense Brandon Nakashima, che ha superato l’argentino Camilo Ugo Carabelli.
