L’Italia sta vivendo un avvio di marzo decisamente insolito dal punto di vista meteorologico. Un vasto e robusto campo di alta pressione di origine subtropicale si è posizionato stabilmente sul bacino del Mediterraneo, regalando al Paese condizioni di tempo stabile ma con caratteristiche decisamente fuori stagione. Temperature quasi estive, cieli giallastri per la presenza di polvere sahariana e una marcata assenza di piogge sono gli elementi chiave di questa fase, che secondo gli esperti potrebbe protrarsi almeno fino alla metà del mese.
Un’ondata di calore fuori stagione: temperature record da Nord a Sud
Il dato più eclatante di questa anomalia climatica è senza dubbio l’innalzamento delle temperature su valori che normalmente si registrano in tarda primavera. Come sottolineato da Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, la colonnina di mercurio toccherà e in alcuni casi supererà i 20°C su gran parte del territorio nazionale. Città come Roma e Firenze si preparano a vivere giornate con valori termici superiori di 5-7 gradi rispetto alle medie climatologiche del periodo, con la concreta possibilità di registrare nuovi record storici per l’inizio di marzo. Anche il Nord Italia, sebbene più esposto a infiltrazioni umide, non è escluso da questa ondata di mitezza, con Milano che potrebbe avvicinarsi a picchi di 17-18°C. Questa situazione è il risultato diretto della “bolla” anticiclonica che funge da scudo contro le più fredde e instabili perturbazioni atlantiche.
Il cielo si tinge di giallo: la polvere del Sahara sull’Italia
Un altro fenomeno che sta caratterizzando queste giornate è la particolare colorazione del cielo, che appare spesso velato, lattiginoso e con sfumature giallastre o rossastre. La causa è un imponente flusso di correnti meridionali, in particolare venti di Scirocco, che sta trasportando ingenti quantità di pulviscolo desertico direttamente dal cuore del Sahara. Una profonda depressione situata tra la Penisola Iberica e l’Algeria sta infatti agendo come una pompa, risucchiando aria calda e sabbia dal Nord Africa e spingendola verso l’Europa.
Le regioni più colpite da questo fenomeno sono la Sicilia, la Sardegna e tutta la fascia tirrenica centrale, ma la nube di polvere si estende su gran parte del Paese, peggiorando la qualità dell’aria e riducendo la visibilità. Gli esperti del Copernicus Atmosphere Monitoring Service (CAMS) prevedono che le concentrazioni di polvere possano raggiungere valori modesti, ma sufficienti a rendere il fenomeno visibile. In caso di deboli e isolate precipitazioni, previste soprattutto sulle Isole Maggiori, si potrebbe assistere al fenomeno delle cosiddette “piogge di sabbia”, che lasciano un caratteristico deposito rossastro sulle superfici.
Le due facce dell’anticiclone: sole e nebbia
Se da un lato l’alta pressione garantisce giornate in gran parte soleggiate e un clima piacevole, dall’altro favorisce la formazione di nebbie e foschie dense durante le ore notturne e al primo mattino. Questo fenomeno è particolarmente accentuato sulla Pianura Padana, specialmente nei settori orientali, e lungo le coste adriatiche, dove l’umidità ristagna nei bassi strati creando anche disagi alla circolazione. Mentre in quota splende il sole, le pianure e le valli possono rimanere avvolte in una coltre grigia per diverse ore.
Previsioni per i prossimi giorni: stabilità prevalente con qualche disturbo
Le previsioni per la settimana confermano la persistenza di questo quadro meteorologico. L’anticiclone continuerà a dominare la scena, seppur con un lieve indebolimento che consentirà il passaggio di qualche modesto sistema nuvoloso.
- Martedì e Mercoledì: La nuvolosità sarà più diffusa, con possibili pioviggini irregolari su Toscana, Appennino centro-settentrionale e Sardegna. Altrove prevarranno condizioni di tempo asciutto, seppur con cieli non sempre limpidi.
- Giovedì: Sarà la giornata in cui si prevede il picco della concentrazione di polvere sahariana in atmosfera, con cieli diffusamente velati e temperature che raggiungeranno i valori massimi, specialmente al Centro-Sud.
- Venerdì e weekend: Un debole peggioramento è atteso sulle Isole Maggiori, con piogge sparse su Sardegna e Sicilia. Sul resto d’Italia, il fine settimana si preannuncia in gran parte soleggiato e molto mite, confermando il sapore quasi primaverile di questo inizio di marzo.
Questa prolungata fase di stabilità e scarse precipitazioni, tuttavia, inizia a destare preoccupazione per il deficit idrico, in un periodo dell’anno che dovrebbe essere cruciale per la ricarica delle falde acquifere.
