Il sole della California illumina il “Tennis Paradise” di Indian Wells, primo Masters 1000 della stagione, e con esso le speranze e le ambizioni di un’Italia del tennis mai così protagonista. I riflettori sono puntati su tre dei nostri migliori interpreti: Lorenzo Musetti, al rientro dopo un amaro stop, Matteo Berrettini, eroe di una maratona sportiva, e Jannik Sinner, numero 2 del mondo, pronto a iniziare la sua caccia al titolo.
Musetti, un nuovo sorriso dopo la delusione australiana
L’attesa più grande era forse per lui, Lorenzo Musetti. Il talentuoso tennista di Carrara torna a calcare i campi del circuito maggiore a oltre un mese dal drammatico ritiro nei quarti di finale degli Australian Open. Un momento che ha lasciato l’amaro in bocca a lui e a tutti gli appassionati, costretto ad abbandonare il match contro Novak Djokovic quando era in vantaggio di due set. Un infortunio che lo ha costretto a saltare tre tornei, ma che non ha scalfito la sua determinazione.
“Arrivo qui con un nuovo sorriso e tanta voglia di ritrovare il gran tennis che stavo giocando in Australia”, ha dichiarato un Musetti visibilmente motivato alla vigilia del suo esordio contro l’ungherese Marton Fucsovics. “Sono super felice. Dopo quello che è successo lì, ero un po’ deluso dalla mia situazione. Ora sento tanta motivazione, non vedo l’ora di iniziare”. Il numero 5 del seeding ha spiegato come il percorso per superare lo choc sia passato attraverso un lavoro mentale e il supporto della famiglia, elementi chiave per ritrovare la serenità necessaria per competere ai massimi livelli.
Musetti si presenta a Indian Wells con l’obiettivo di essere più aggressivo, lavorando in particolare sul servizio e sul dritto per comandare lo scambio. “So che quest’anno posso giocare meglio anche su queste superfici”, ha affermato con convinzione, puntando a fare bene qui e a Miami per costruire slancio in vista della sua amata stagione sulla terra battuta.
Berrettini, cuore e crampi: una vittoria da guerriero
Chi ha già saggiato la durezza del cemento californiano è Matteo Berrettini. Il tennista romano ha regalato al pubblico una battaglia epica nel suo match di primo turno, superando in rimonta il francese Adrian Mannarino. Dopo aver perso il primo set 6-2, Berrettini ha tirato fuori l’orgoglio e la classe, aggiudicandosi i due parziali successivi con il punteggio di 7-5, 7-5 dopo quasi tre ore di gioco.
Una vittoria che ha prosciugato ogni sua energia, tanto da farlo crollare a terra al termine del match, stremato dai crampi. “All’inizio del terzo set, ho iniziato a sentire un po’ di crampi. Mi sono ricordato che fino a tre giorni fa ero influenzato, quindi mi sono detto: ‘Ok, è normale’. E ho tenuto fino alla fine”, ha raccontato il romano, fiero della sua capacità di lottare fino all’ultimo punto. Un segnale di grande forza mentale per un giocatore che sta cercando di ritrovare continuità e fiducia. Ora per lui si profila un ostacolo durissimo al secondo turno: il tedesco Alexander Zverev, numero 4 del seeding.
Sinner, esordio contro il qualificato Svrcina
Grande attesa anche per l’esordio di Jannik Sinner. Il numero 2 del ranking ATP, dopo aver beneficiato di un bye al primo turno, scopre il suo primo avversario nel torneo: sarà il ceco Dalibor Svrcina. Classe 2002, numero 109 della classifica mondiale, Svrcina si è guadagnato l’accesso al tabellone principale superando le qualificazioni e battendo nettamente al primo turno l’australiano James Duckworth (6-2, 6-4). Un avversario da non sottovalutare, in ottime condizioni di forma e senza nulla da perdere.
Per Sinner, che a Indian Wells non è mai andato oltre le semifinali, si tratta del primo incontro in assoluto contro il 23enne ceco. L’altoatesino cerca in California il suo primo titolo del 2026, dopo le delusioni di Melbourne e Doha. Il suo cammino potenziale nel torneo potrebbe riservargli incroci pericolosi, con Denis Shapovalov al terzo turno, Ben Shelton ai quarti e uno tra Zverev e lo stesso Musetti in semifinale. I rivali più accreditati, Carlos Alcaraz e Novak Djokovic, si trovano nella parte alta del tabellone e potrebbero essere avversari solo in un’eventuale finale.
La giornata ha visto anche l’uscita di scena di altri italiani: Matteo Arnaldi e Francesco Maestrelli sono stati eliminati al primo turno, così come Bellucci, sconfitto dal canadese Diallo.
