Melbourne – Il ruggito dei motori della nuova era della Formula 1 ha finalmente rotto il silenzio e il primo verdetto, seppur provvisorio, del venerdì australiano ha il volto sorridente e determinato di Oscar Piastri. L’idolo locale, al volante di una McLaren-Mercedes apparsa subito in palla, ha fatto sognare i suoi tifosi stipati sulle tribune dell’Albert Park, firmando il giro più veloce nella seconda sessione di prove libere del Gran Premio d’Australia. Con il crono di 1’19″729, il giovane talento di casa ha messo in riga la concorrenza, lanciando un segnale forte e chiaro in vista delle qualifiche e della gara che apriranno ufficialmente il Campionato del Mondo 2026.
La risposta dei motorizzati Mercedes
Se la prima sessione di libere aveva visto una doppietta Ferrari con Charles Leclerc davanti a Lewis Hamilton, il pomeriggio di Melbourne ha raccontato una storia diversa. Le scuderie motorizzate Mercedes hanno, infatti, liberato il potenziale delle loro nuove monoposto, rivoluzionate dal nuovo regolamento tecnico. A brillare, oltre alla McLaren di Piastri, sono state le due Frecce d’Argento del team ufficiale. Ha sorpreso tutti il giovane debuttante italiano Andrea Kimi Antonelli, capace di issarsi in seconda posizione a soli 214 millesimi dal leader. Una prestazione solidissima per il diciannovenne bolognese, che ha preceduto il più esperto compagno di squadra George Russell, terzo a 320 millesimi. Un 1-2-3 motorizzato Mercedes che indica come le power unit di Brixworth siano un punto di riferimento in questo avvio di stagione.
Ferrari e Red Bull: un passo indietro?
Dopo l’ottimo avvio mattutino, la Ferrari ha dovuto cedere il passo nel pomeriggio, pur confermando di essere della partita. Lewis Hamilton, al suo esordio con la tuta rossa, ha chiuso al quarto posto, staccato di un soffio (+0.321) da Russell, dimostrando un buon feeling con la nuova vettura. Appena dietro di lui il compagno di scuderia Charles Leclerc, quinto a più di mezzo secondo dalla vetta (+0.562). Sebbene i distacchi siano ancora contenuti e le squadre stiano lavorando su programmi differenziati, la Rossa sembra dover inseguire sul giro secco. Più attardata del previsto la Red Bull del campione del mondo in carica Max Verstappen. L’olandese non è andato oltre il sesto tempo, a oltre sei decimi da Piastri, protagonista anche di un’escursione di pista che ha limitato il suo lavoro e causato danni al fondo della sua RB22. Anche il compagno di squadra di Piastri, il campione in carica Lando Norris, non ha brillato, chiudendo settimo a oltre un secondo dal compagno, anche a causa di problemi di affidabilità che lo avevano rallentato già nelle FP1.
Le sorprese e le delusioni di giornata
La seconda sessione ha regalato anche delle sorprese positive. Spicca l’ottava posizione del debuttante britannico Arvid Lindblad con la Racing Bulls, che si conferma tra i rookie più interessanti. Buona anche la prestazione dei piloti francesi Isack Hadjar (Red Bull) ed Esteban Ocon (Haas), rispettivamente nono e decimo.
Giornata da incubo, invece, per l’Aston Martin. Dopo non aver praticamente girato nella prima sessione, Fernando Alonso e Lance Stroll sono scesi in pista nel pomeriggio ma con tempi altissimi, occupando le ultime posizioni della classifica. Per il team di Silverstone, i problemi sembrano essere di natura strutturale, legati alle forti vibrazioni del motore, che sollevano preoccupazioni anche per la sicurezza dei piloti. In difficoltà anche il team Cadillac, con Sergio Perez costretto a parcheggiare la sua vettura per un problema a un sensore dopo un solo giro.
Uno sguardo a qualifiche e gara
Con una classifica così corta nelle prime posizioni, le qualifiche di sabato si preannunciano incandescenti. I team avranno a disposizione l’ultima sessione di prove libere per affinare gli assetti prima della lotta per la pole position. Se sul giro secco la McLaren ha mostrato un potenziale notevole, l’analisi dei long run suggerisce che la Mercedes potrebbe avere un vantaggio sul passo gara. La Ferrari, dal canto suo, sembra essere una solida terza forza, pronta a sfruttare ogni occasione. Il weekend di Melbourne, con le sue incognite legate alle nuove monoposto e alla gestione dell’energia, promette spettacolo e incertezza fino all’ultima curva.
I primi 10 tempi della seconda sessione di prove libere:
- Oscar Piastri (Aus/McLaren-Mercedes) 1’19″729
- Andrea Kimi Antonelli (Ita/Mercedes) 1’19″943
- George Russell (Gbr/Mercedes) 1’20″049
- Lewis Hamilton (Gbr/Ferrari) 1’20″050
- Charles Leclerc (Mon/Ferrari) 1’20″291
- Max Verstappen (Ola/Red Bull) 1’20″366
- Lando Norris (Gbr/McLaren-Mercedes) 1’20″794
- Arvid Lindblad (Gbr/Racing Bulls-Red Bull) 1’20″922
- Isack Hadjar (Fra/Red Bull) 1’20″941
- Esteban Ocon (Fra/Haas-Ferrari) 1’21″179
