Un sipario che si alza non solo su un palcoscenico, ma su una delle questioni più cruciali e taciute del nostro tempo: il sistema che governa ciò che mangiamo. Ha debuttato il 4 marzo al Teatro Celebrazioni di Bologna la prima nazionale di “Indovina chi ci inganna a cena”, lo spettacolo-inchiesta che traduce in linguaggio teatrale il giornalismo coraggioso e necessario di Sabrina Giannini, volto noto di Report e dal 2016 ideatrice e conduttrice del programma di successo di Rai 3 “Indovina chi viene a cena”. Un evento che segna l’inizio di una tournée nazionale destinata a toccare le principali città italiane, tra cui Torino, Roma, Firenze, Venezia e Milano.
Un’alleanza tra giornalismo e scienza sul palco
Ad affiancare Sabrina Giannini in questo viaggio rivelatore è una delle voci più autorevoli nel campo della prevenzione oncologica e della sana alimentazione, l’epidemiologo Franco Berrino. Già ricercatore presso l’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, Berrino porta sul palco il rigore della scienza a sostegno di una denuncia che scuote le coscienze. L’unione tra l’acume investigativo della Giannini e la competenza scientifica di Berrino crea una narrazione potente, un dialogo serrato che intreccia dati, immagini, documenti e testimonianze per smascherare le verità scomode celate dietro le etichette colorate dei prodotti che affollano i nostri supermercati.
Il cuore dell’inchiesta: profitto contro salute
Lo spettacolo si addentra senza timori nel lato oscuro del mercato alimentare, mettendo a nudo i meccanismi perversi, ingannevoli e talvolta corruttivi che portano all’autorizzazione di sostanze controverse come additivi, dolcificanti, emulsionanti e pesticidi. “È uno spettacolo che vuole alimentare la conoscenza e disintossicare dalla dipendenza del cibo industriale e dai loro veleni, causa di enormi danni alla salute”, ha spiegato la stessa Giannini. L’accusa è diretta e circostanziata: un sistema in cui il principio di precauzione viene sistematicamente ignorato a vantaggio degli interessi economici di pochi colossi industriali, spesso con l’avallo di governi e istituzioni.
Sul palco vengono analizzati temi di bruciante attualità:
- La dipendenza alimentare: si esplora il modo in cui il cibo ultra-processato, ricco di zuccheri, grassi e sale, crei una vera e propria dipendenza fisiologica, spingendo miliardi di persone ad abbandonare le diete tradizionali per il cosiddetto “cibo spazzatura”.
- Il marketing predatorio: viene svelato come le strategie di marketing influenzino le nostre scelte fin dalla più tenera età, arrivando a condizionare persino i menù delle mense scolastiche.
- L’impatto globale: l’inchiesta non si limita alla salute umana, ma allarga lo sguardo all’impatto devastante che il sistema alimentare industriale ha sul pianeta e sugli animali, inclusi quelli domestici, anch’essi vittime di un’alimentazione processata.
Oltre la denuncia: la ricerca di alternative
“Indovina chi ci inganna a cena” non è solo un atto di accusa, ma anche un invito alla speranza e al cambiamento. Lo spettacolo, infatti, non si limita a denunciare le storture del sistema, ma si propone di “togliere il velo delle menzogne” per dimostrare che un’alternativa è possibile. Vengono presentati esempi virtuosi e modelli sostenibili che stanno già tracciando una nuova via, lontana dal greenwashing di facciata spesso utilizzato dalle grandi multinazionali. L’obiettivo finale è quello di fornire al pubblico gli strumenti per una nuova consapevolezza alimentare, per comprendere la fisiologia della sazietà e per compiere scelte informate, capaci di generare un impatto positivo sulla propria salute e su quella dell’ambiente.
Un tour per scuotere le coscienze
Dopo il debutto bolognese, la tournée proseguirà con le seguenti tappe, portando questa potente miscela di giornalismo, scienza e impegno civile nei principali teatri italiani:
- Torino, Teatro Colosseo (6 marzo)
- Roma, Teatro Sistina (10 marzo)
- Firenze, Teatro Cartiere Carrara (11 marzo)
- Venezia, Teatro Corso (14 marzo)
- Milano, Teatro Nazionale (17 marzo)
Un’occasione imperdibile per chiunque desideri guardare oltre la superficie e comprendere le complesse dinamiche che si celano dietro uno dei gesti più semplici e fondamentali della nostra vita quotidiana: mangiare.
