Il rombo dei motori sta per tornare a scuotere le strade d’Italia. Il Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco 2026 si preannuncia come una delle stagioni più avvincenti e ricche di novità degli ultimi anni, un concentrato di adrenalina, tecnologia e talento che terrà gli appassionati con il fiato sospeso. Con un calendario rinnovato, modifiche regolamentari studiate per esaltare la competizione e il ritorno di un marchio leggendario, gli ingredienti per uno spettacolo indimenticabile ci sono tutti. L’attesa è quasi finita: il primo atto andrà in scena dal 26 al 29 marzo con l’iconico Rally del Ciocco e Valle del Serchio.
Nuove regole per un campionato più strategico
La stagione 2026 introduce significative novità sul piano regolamentare, pensate per alzare l’asticella della sfida. Ogni gara si svilupperà su un percorso di prove speciali compreso tra i 140 e i 160 chilometri cronometrati, un format che esalta la resistenza e la costanza degli equipaggi. Le due novità principali sono destinate a incidere profondamente sulle strategie di gara:
- La Power Stage: L’ultima prova speciale di ogni rally, con una lunghezza minima di 7 chilometri, assegnerà punti bonus ai piloti più veloci. Questo significa che la classifica potrà essere rivoluzionata fino all’ultimo metro, garantendo suspense e colpi di scena.
- Pneumatici extra: I team avranno a disposizione due pneumatici in più per ogni gara. Un dettaglio che può sembrare minore, ma che in realtà apre a un ventaglio di nuove strategie nella gestione dell’usura e nella scelta delle mescole, un fattore cruciale per la performance.
I protagonisti più attesi: il ritorno della Lancia e la conferma Toyota
I riflettori sono puntati sui grandi nomi che hanno già confermato la loro presenza. L’attesa maggiore è senza dubbio per il pluricampione italiano Andrea Crugnola, che si presenta al via con due cambiamenti epocali. Al suo fianco siederà il navigatore di grande esperienza Luca Beltrame, ma la vera bomba è la vettura: la nuovissima e attesissima Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale. Un nome che evoca un passato glorioso e che segna il grande ritorno del marchio torinese nelle competizioni che l’hanno reso celebre. La vettura, sviluppata e gestita dal team F.P.F., è l’osservata speciale e Crugnola avrà l’onore e l’onere di portarla al debutto, con l’obiettivo di renderla vincente fin da subito.
A lanciare il guanto di sfida sarà uno dei suoi rivali più tenaci, Simone Campedelli. In coppia con la fidata navigatrice Tania Canton, Campedelli continuerà il suo percorso al volante della performante Toyota GR Yaris Rally2. Con questa vettura, l’equipaggio ha già dimostrato un eccellente affiatamento nel finale della passata stagione, e la continuità del progetto tecnico potrebbe rivelarsi un vantaggio strategico fondamentale per puntare al titolo tricolore.
Un calendario di sette tappe tra storia e futuro
Il percorso verso il titolo si snoderà attraverso sette appuntamenti che rappresentano l’eccellenza del rallysmo italiano, un mix perfetto tra gare storiche e prove moderne.
- Rally del Ciocco e Valle del Serchio (26-29 marzo): La tradizionale apertura in Toscana, sugli asfalti tecnici e insidiosi della Garfagnana.
- Rally Targa Florio (14-16 maggio): La leggendaria corsa siciliana, un appuntamento che profuma di storia e sfida.
- Rally due Valli (4-7 giugno): Terzo round sulle strade veloci e spettacolari nei dintorni di Verona.
- Rally di Roma Capitale (3-5 luglio): L’evento di punta, valido anche per il prestigioso Campionato Europeo Rally (ERC), che porterà i migliori piloti del continente a sfidarsi alle porte della Capitale.
- Rally Regione Piemonte (2 agosto): Si torna a correre dopo la pausa estiva su prove speciali tecniche e apprezzate da tutti i piloti.
- Rally del Lazio (20 settembre): Un appuntamento più recente ma già consolidato, che offre un percorso completo e selettivo.
- Rallye di Sanremo (18 ottobre): Il gran finale nella Città dei Fiori, su un asfalto che ha scritto la storia di questo sport e che incoronerà il Campione Italiano 2026.
La stagione 2026 del CIAR Sparco si preannuncia quindi come un capitolo imperdibile per ogni appassionato di motori. Tra il ritorno di un’icona come Lancia, la solidità di progetti vincenti come quello di Toyota, nuove regole e un calendario di prim’ordine, la caccia al tricolore è ufficialmente aperta.
